La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 22395/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro la sentenza della Corte d'Appello di Catania. La Suprema Corte ha ribadito i principi consolidati in materia di recidiva e attenuanti generiche, sottolineando che, per negare le attenuanti, il giudice può limitarsi a evidenziare gli elementi negativi decisivi. Inoltre, la valutazione della recidiva deve fondarsi su un'analisi concreta del legame tra i reati passati e quello attuale, per dimostrare una reale inclinazione a delinquere, e non solo sulla gravità o sulla distanza temporale dei fatti.
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