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Recettizio

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25 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Rinuncia al ricorso: effetti in Cassazione
Una Pubblica Amministrazione ha impugnato in Cassazione la sentenza del Tribunale che confermava l'annullamento di un'ordinanza ingiunzione relativa a violazioni del regolamento di circolazione acquea. Durante il giudizio di legittimità, l'ente ricorrente ha notificato alla società controricorrente un atto di rinuncia al ricorso. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio, precisando che la rinuncia al ricorso è un atto unilaterale recettizio che non richiede l'accettazione della controparte per essere efficace. Poiché la società ha comunque aderito alla rinuncia, la Corte non ha emesso alcuna condanna alle spese legali.
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Rinuncia al ricorso: guida agli effetti in Cassazione
In una controversia relativa alla divisione di beni, gli eredi del ricorrente originario hanno presentato una formale rinuncia al ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha stabilito che la rinuncia al ricorso è un atto unilaterale recettizio che determina l'estinzione del processo senza necessità di accettazione delle controparti. Tale atto comporta il passaggio in giudicato della sentenza impugnata. Poiché le parti hanno aderito alla rinuncia tramite un accordo transattivo, le spese di giudizio sono state compensate e non è stato applicato il raddoppio del contributo unificato.
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Contraddittorio endoprocedimentale e sanzioni
La Corte di Cassazione ha esaminato la validità di avvisi di accertamento emessi dopo verifiche fiscali presso una società. Il fulcro della disputa riguarda il rispetto del contraddittorio endoprocedimentale e del termine dilatorio di 60 giorni previsto dallo Statuto del Contribuente. La Corte ha stabilito che il termine decorre dal rilascio di qualsiasi verbale che chiuda le operazioni di accesso, indipendentemente dal suo contenuto. Sebbene l'atto sia stato redatto prima della scadenza, la sua notifica è avvenuta regolarmente dopo i 60 giorni, rendendolo valido. Tuttavia, la sentenza è stata cassata con rinvio per l'applicazione del principio del favor rei, che impone l'uso delle sanzioni più favorevoli introdotte da riforme legislative sopravvenute durante il processo.
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Rinuncia all’impugnazione: guida agli effetti legali
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di un ricorso presentato contro una sentenza di patteggiamento per reati legati agli stupefacenti. Il ricorrente ha successivamente depositato un atto formale di rinuncia all'impugnazione. La Suprema Corte ha stabilito che tale atto, avendo natura negoziale e abdicativa, determina l'inammissibilità del ricorso. Di conseguenza, oltre alla chiusura del procedimento, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria in favore della Cassa delle ammende, poiché la legge non distingue tra le diverse cause di inammissibilità ai fini delle sanzioni pecuniarie.
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Rinuncia ricorso Cassazione: effetti e spese legali
Una lavoratrice del settore sanitario, dopo aver impugnato in Cassazione una sentenza d'appello sfavorevole in materia di differenze retributive, ha presentato una rinuncia al ricorso. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, chiarendo che la rinuncia al ricorso in Cassazione non necessita di accettazione per essere efficace, e ha condannato la parte rinunciante al pagamento delle spese processuali.
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