L'Imputato è stato condannato per diversi furti di merce all'interno di supermercati, tra cui un episodio avente ad oggetto confezioni di carne del valore complessivo di 6,68 euro e altri riguardanti la sottrazione di bottiglie di whisky. La difesa ha richiesto l'applicazione della circostanza attenuante per la particolare tenuità del danno, negata in secondo grado sul presupposto del valore complessivo delle merci sottratte. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Imputato, stabilendo che la presenza di un danno patrimoniale di speciale tenuità deve essere analizzata e valutata in relazione a ogni singolo episodio di furto, anche se i reati sono stati unificati sotto il vincolo della continuazione. Di conseguenza, la Suprema Corte ha annullato la sentenza con rinvio ad altra sezione per un nuovo esame del caso.
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