La Suprema Corte ha esaminato i ricorsi di diversi imputati condannati per Reato associativo e stupefacenti. La Corte d'Appello di Napoli, in sede di rinvio, aveva ripristinato le accuse originarie di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti (art. 74, comma 1, D.P.R. 309/1990) e reati satellite (art. 73, comma 1), precedentemente derubricate. La Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi di quattro imputati (Il Primo Ricorrente, Il Secondo Ricorrente, Il Terzo Ricorrente e La Quarta Ricorrente) per questioni di giudicato interno o per vizi di motivazione non deducibili. Ha invece annullato con rinvio la sentenza per Il Quinto Ricorrente, ritenendo insufficiente la motivazione sulla sua partecipazione stabile al sodalizio, data la breve durata dell'associazione e le sue condotte autonome. Questo sottolinea l'importanza di una prova robusta per il reato associativo.
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