La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un imputato, confermando la sua condanna per associazione a delinquere, truffa, raccolta abusiva del risparmio, esercizio abusivo di attività finanziaria e autoriciclaggio. L'imputato aveva ingannato oltre 2500 investitori promettendo alti rendimenti tramite una società estera non autorizzata, deviando i fondi. La Corte ha ribadito che la raccolta abusiva del risparmio non richiede una durata illimitata dell'associazione e che le aggravanti per il numero di persone si applicano ai reati-fine, non all'associazione stessa. Il ricorso è stato respinto, con l'imputato condannato al pagamento delle spese legali per le parti civili.
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