Una società proprietaria di una stazione di servizio ha richiesto un provvedimento d'urgenza (ex art. 700 c.p.c.) per la restituzione immediata dell'impianto da parte del gestore, a seguito di un illecito commesso da un dipendente di quest'ultimo. Il Tribunale di Ancona ha rigettato il ricorso, stabilendo che non sussisteva il requisito del 'periculum in mora', ovvero il pericolo di un danno imminente e irreparabile. La decisione sottolinea che un episodio isolato in un rapporto commerciale di lunga data e un danno di natura puramente economica non sono sufficienti a giustificare una misura cautelare così incisiva.
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