Una cittadina straniera, residente in Italia da oltre vent'anni e con forti legami familiari e sociali, ha ricevuto un decreto di espulsione per non aver rinnovato il permesso di soggiorno in tempo. La Corte di Cassazione ha annullato il provvedimento, stabilendo che il provvedimento di espulsione straniero non può essere automatico. È obbligatorio valutare il diritto alla vita privata e familiare della persona, il suo radicamento sul territorio e la durata del soggiorno, bilanciando questi elementi con l'irregolarità amministrativa.
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