LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Raddoppio Termini Accertamento

Pagina 5 di 5

92 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Raddoppio termini accertamento: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso di raddoppio termini accertamento fiscale relativo a costi di sponsorizzazione ritenuti parzialmente inesistenti. L'ordinanza chiarisce che per l'applicazione del raddoppio è sufficiente la sussistenza dell'obbligo di denuncia penale da parte dei funzionari, a prescindere dall'esito di un eventuale processo penale. La Corte ha rigettato il ricorso del contribuente, confermando la legittimità dell'avviso di accertamento e separando nettamente il giudizio tributario da quello penale.
Continua »
Raddoppio termini accertamento: soglie di punibilità
La Cassazione ha respinto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, confermando l'annullamento di un avviso di accertamento. Il caso riguardava l'applicazione del raddoppio termini accertamento per redditi da reato. La Corte ha stabilito che, sebbene la denuncia penale tardiva sia irrilevante, il raddoppio non si applica se l'imposta evasa non supera la soglia di punibilità penale, come correttamente valutato dal giudice di merito.
Continua »
Raddoppio termini accertamento: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 17233/2025, ha stabilito che il raddoppio dei termini di accertamento fiscale è legittimo quando sussiste l'obbligo di denuncia penale per reati tributari, a prescindere dall'effettiva presentazione della denuncia o dall'esito del processo penale. La Corte ha chiarito che tale principio non si applica all'IRAP. Il caso riguardava un avviso di accertamento per IRES e IRAP emesso oltre i termini ordinari, che i giudici di merito avevano annullato. La Cassazione ha cassato la sentenza di secondo grado, rinviando la causa per un nuovo esame.
Continua »
Raddoppio termini accertamento: la Cassazione decide
Un contribuente viene accertato per capitali non dichiarati all'estero. L'Agenzia delle Entrate applica il raddoppio termini accertamento previsto dal D.L. 78/2009. La Corte di Cassazione chiarisce che tale raddoppio, essendo una norma procedurale, si applica anche ai periodi d'imposta precedenti alla sua entrata in vigore. Tuttavia, la presunzione legale di evasione, di natura sostanziale, non è retroattiva. L'Agenzia può comunque provare l'evasione tramite presunzioni semplici basate sugli stessi fatti. La sentenza è cassata con rinvio.
Continua »
Raddoppio termini accertamento: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 16613/2025, interviene sul tema del raddoppio termini accertamento per capitali detenuti all'estero. Un contribuente era stato accertato per redditi non dichiarati su conti in paradisi fiscali. La Corte ha stabilito che la norma sul raddoppio dei termini ha natura procedurale e, quindi, si applica retroattivamente anche a periodi d'imposta precedenti alla sua entrata in vigore. Al contrario, la presunzione legale di evasione ha natura sostanziale e non è retroattiva. L'Amministrazione Finanziaria può comunque provare l'evasione usando presunzioni semplici, basate sui medesimi fatti.
Continua »
Raddoppio termini accertamento: la Cassazione decide
Una società ha impugnato un avviso di accertamento notificato oltre i termini ordinari. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che il raddoppio termini accertamento si applica in presenza di fatti che integrano un reato fiscale, indipendentemente dal momento della presentazione della denuncia penale, anche se successiva alla scadenza del termine ordinario. Gli altri motivi di ricorso sono stati dichiarati inammissibili in quanto miravano a un riesame dei fatti, non consentito in sede di legittimità.
Continua »
Raddoppio termini accertamento: quando è legittimo?
Una società impugna un avviso di accertamento per Ires, Iva e Irap notificato oltre i termini ordinari. L'Agenzia delle Entrate aveva applicato il raddoppio dei termini di accertamento per la presenza di indizi di reato (uso di fatture inesistenti). La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità dell'operato dell'Agenzia, specificando che, per la normativa applicabile, il presupposto per il raddoppio è la mera sussistenza dell'obbligo di denuncia penale, non la prova della sua effettiva e tempestiva presentazione.
Continua »
Raddoppio termini accertamento: i limiti per l’IRAP
Una società e i suoi soci impugnano un accertamento fiscale per IRAP, IVA e IRPEF basato su fatture fittizie. La Corte di Cassazione accoglie parzialmente il ricorso, stabilendo che il principio del raddoppio termini accertamento, previsto in presenza di reati tributari, non si estende all'IRAP, in quanto per tale imposta non sono contemplate sanzioni penali. La sentenza viene quindi cassata su questo specifico punto con rinvio per un nuovo esame.
Continua »
Raddoppio termini accertamento: quando è legittimo?
Un imprenditore ha impugnato un avviso di accertamento per l'utilizzo di fatture false, contestando il raddoppio dei termini di accertamento. La Corte di Cassazione ha parzialmente accolto il ricorso, stabilendo che il raddoppio dei termini di accertamento è legittimo in presenza di un obbligo di denuncia penale, ma non si applica all'IRAP, poiché le violazioni relative a tale imposta non sono presidiate da sanzioni penali. La Corte ha rigettato gli altri motivi, confermando la legittimità dell'accertamento per le altre imposte.
Continua »
Raddoppio termini accertamento: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 22712/2025, interviene sul tema del raddoppio termini accertamento fiscale. Il caso riguardava un avviso di accertamento notificato oltre i termini ordinari. La Corte ha stabilito che, per giustificare il raddoppio, è sufficiente la sussistenza dell'obbligo di denuncia penale, non la sua effettiva presentazione. Il giudice tributario deve quindi compiere una valutazione ex post ('prognosi postuma') per verificare se gli elementi raccolti dall'Agenzia Fiscale integrassero i presupposti di tale obbligo. La Corte ha cassato la sentenza precedente per difetto di motivazione e ha rinviato il caso, escludendo però l'applicabilità del raddoppio all'IRAP.
Continua »
Raddoppio termini accertamento: quando è legittimo?
La Cassazione ha stabilito che per il raddoppio termini accertamento è sufficiente la sussistenza dell'obbligo di denuncia penale, anche se non presentata. Il giudice tributario deve verificare 'ex post' i presupposti di tale obbligo, esaminando i fatti nel loro complesso. L'ordinanza chiarisce che il raddoppio non si applica all'IRAP e cassa con rinvio la decisione di merito per difetto di motivazione sulla valutazione dei presupposti.
Continua »
Raddoppio termini accertamento: la Cassazione decide
Un liquidatore di società contesta un avviso di accertamento fiscale ritenendolo tardivo. L'Agenzia delle Entrate si difende invocando il raddoppio termini accertamento per la presenza di indizi di reato tributario. La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità dell'operato del Fisco, stabilendo che per l'estensione dei termini è sufficiente la sussistenza di fatti che comportano l'obbligo di denuncia penale, a prescindere dall'esito di un eventuale procedimento. La Corte ha inoltre chiarito la disciplina delle spese di lite a favore dell'ente impositore.
Continua »