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Quota B Della Pensione

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81 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Massimale pensionabile spettacolo: la Cassazione conferma
Un pensionato del settore spettacolo aveva ottenuto il ricalcolo della pensione senza il limite sulla retribuzione giornaliera. La Cassazione ha ribaltato la decisione, confermando la piena validità del massimale pensionabile spettacolo. Secondo la Corte, tale limite non è stato abrogato e si inserisce in un sistema normativo complessivamente favorevole per questa categoria di lavoratori.
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Massimale pensionabile: la Cassazione fa chiarezza
Un lavoratore dello spettacolo ha contestato l'applicazione del massimale pensionabile sulla propria pensione. La Corte d'Appello gli ha dato ragione, ma l'ente previdenziale ha impugnato la decisione. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'ente, stabilendo che il limite massimo alla retribuzione giornaliera pensionabile per i lavoratori dello spettacolo è ancora in vigore e deve essere applicato, annullando la sentenza precedente e rinviando il caso per un nuovo esame.
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Massimale pensionabile spettacolo: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 22917/2024, ha stabilito che il massimale pensionabile per i lavoratori dello spettacolo è ancora in vigore. La Corte ha cassato la sentenza d'appello che aveva ordinato il ricalcolo della pensione senza tale limite, affermando che la normativa non è stata tacitamente abrogata e rimane compatibile con le riforme successive.
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Massimale pensionabile: la Cassazione fa chiarezza
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 27015/2024, ha stabilito che il massimale pensionabile previsto per i lavoratori dello spettacolo si applica anche alla "quota B" della pensione, maturata dopo il 31 dicembre 1992. La Corte ha chiarito che tale limite non è stato abrogato dalle riforme successive e costituisce un elemento essenziale del regime previdenziale di favore di questa categoria. La sentenza di merito, che aveva escluso l'applicazione del tetto, è stata quindi annullata con rinvio.
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Massimale pensionabile: la Cassazione fa chiarezza
Un lavoratore dello spettacolo ha richiesto la riliquidazione della sua pensione, sostenendo la non applicabilità del massimale pensionabile sulla "quota B". La Corte d'Appello aveva accolto la sua richiesta, ma la Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione. La Suprema Corte ha stabilito che il limite massimo di retribuzione giornaliera, previsto da una normativa del 1971, rimane valido anche per le anzianità contributive maturate dopo il 1993. Questa decisione si basa sulla mancata abrogazione, espressa o tacita, della norma e sulla necessità di bilanciare il sistema previdenziale, che offre condizioni di favore a questa categoria di lavoratori.
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Ricalcolo pensione spettacolo: la Cassazione decide
Un pensionato del settore spettacolo ha richiesto il ricalcolo della propria pensione, contestando i limiti applicati alla cosiddetta "quota B". La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 30725/2024, ha stabilito che il massimale di retribuzione giornaliera pensionabile si applica anche a tale quota. Ha inoltre confermato il principio della "decadenza mobile", limitando il diritto agli arretrati al triennio precedente la domanda giudiziale. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per una nuova valutazione basata su questi principi.
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Massimale pensionabile spettacolo: la Cassazione decide
Un ex lavoratore dello spettacolo ha richiesto il ricalcolo della sua pensione, contestando l'applicazione del 'massimale pensionabile spettacolo' alla 'quota B'. La Corte d'Appello gli ha dato ragione. L'ente previdenziale ha però impugnato la decisione davanti alla Corte di Cassazione, che ha ribaltato la sentenza. La Suprema Corte ha confermato la piena validità del tetto alla retribuzione giornaliera pensionabile e ha chiarito che la decadenza triennale per tali richieste riguarda solo gli arretrati maturati oltre tre anni prima dell'azione legale, senza estinguere il diritto in sé.
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Decadenza ricalcolo pensione: la Cassazione chiarisce
Un pensionato ha contestato il calcolo della sua pensione. L'ente previdenziale ha eccepito la decadenza del diritto. La Corte di Cassazione ha chiarito che la decadenza ricalcolo pensione, introdotta nel 2011, ha un effetto limitato: non estingue il diritto a una pensione corretta per il futuro, ma si applica solo ai ratei maturati oltre tre anni prima della domanda giudiziale. La Corte ha quindi cassato la sentenza d'appello e rinviato la causa per una nuova valutazione basata su questo principio.
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Massimale pensionabile spettacolo: la Cassazione decide
Un ex lavoratore del settore dello spettacolo ha contestato l'applicazione di un tetto massimo alla retribuzione per il calcolo della sua pensione. Sebbene i tribunali inferiori gli avessero dato ragione, la Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione. Ha stabilito che il massimale pensionabile spettacolo, introdotto nel 1971, è ancora pienamente in vigore anche per la cosiddetta "quota B" della pensione, in quanto mai abrogato dalle riforme successive. La Corte ha sottolineato la necessità di tale limite per garantire l'equilibrio finanziario del sistema previdenziale speciale per questa categoria di lavoratori.
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Massimale pensionabile spettacolo: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 31824/2024, ha stabilito che il massimale pensionabile previsto per i lavoratori dello spettacolo si applica anche alla cosiddetta "quota B" della pensione, relativa ai contributi versati dopo il 1992. La Suprema Corte ha accolto il ricorso dell'ente previdenziale, annullando la decisione della Corte d'Appello che aveva invece escluso tale limite. La sentenza sottolinea la perdurante vigenza della norma sul massimale pensionabile spettacolo, ritenendola non tacitamente abrogata dalle riforme successive e necessaria per garantire l'equilibrio delle gestioni previdenziali.
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Calcolo pensione spettacolo: il tetto retributivo
Un lavoratore dello spettacolo ha richiesto il ricalcolo della sua pensione. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione di merito, stabilendo che si applica sia il termine di decadenza triennale per l'azione legale, sia uno specifico tetto retributivo che limita il calcolo pensione spettacolo per la "Quota B", escludendo le retribuzioni eccedenti tale soglia.
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Pensioni spettacolo: il massimale si applica?
Un lavoratore dello spettacolo ottiene la riliquidazione della pensione senza l'applicazione del massimale di retribuzione. L'ente previdenziale ricorre in Cassazione, che accoglie il ricorso. La Suprema Corte afferma che per le pensioni spettacolo il tetto massimo di retribuzione giornaliera si applica anche alla quota maturata dopo il 1992 ("quota B"), considerandolo un elemento coessenziale del regime speciale e di favore previsto per la categoria. La causa viene rinviata alla Corte d'Appello per una nuova decisione.
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Massimale pensionabile spettacolo: la Cassazione decide
Un lavoratore dello spettacolo aveva ottenuto in primo e secondo grado il ricalcolo della sua pensione senza l'applicazione del limite di retribuzione giornaliera. L'ente previdenziale ha impugnato la decisione e la Corte di Cassazione ha ribaltato il verdetto. La Suprema Corte ha stabilito che il massimale pensionabile spettacolo, previsto da una norma del 1971, è ancora pienamente in vigore per il calcolo della "quota B" della pensione, in quanto mai abrogato e considerato un elemento essenziale per bilanciare un sistema previdenziale altrimenti più favorevole rispetto a quello generale.
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Massimale pensionabile spettacolo: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito che il massimale pensionabile spettacolo si applica ancora al calcolo della "quota B" della pensione per i lavoratori ex Enpals. L'ordinanza ha annullato la decisione della Corte d'Appello, che aveva escluso tale limite, riaffermando un orientamento consolidato secondo cui la normativa non è stata abrogata e non viola principi costituzionali, nonostante la differenza tra contributi versati e retribuzione pensionabile.
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Massimale pensionabile spettacolo: la Cassazione decide
Un lavoratore del settore spettacolo aveva ottenuto in Appello la riliquidazione della pensione senza l'applicazione del cosiddetto massimale pensionabile. L'Ente Previdenziale ha proposto ricorso e la Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso, ha confermato la piena vigenza del limite massimo di retribuzione giornaliera (massimale pensionabile spettacolo) anche per il calcolo della "quota B" della pensione. La Corte ha ribadito che tale limite non è mai stato abrogato e non contrasta con i principi costituzionali, in quanto parte di un sistema previdenziale complessivamente più favorevole per questa categoria di lavoratori.
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Pensione lavoratori spettacolo: il tetto sulla quota B
La Corte di Cassazione ha stabilito che per il calcolo della pensione lavoratori spettacolo, specificamente per la 'quota B', si applica ancora il massimale di retribuzione giornaliera pensionabile. La Corte ha annullato la decisione di merito che aveva eliminato tale limite, riaffermando la validità della normativa specifica per il settore, considerata nel suo complesso più favorevole rispetto al regime generale.
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Pensione spettacolo: il massimale si applica ancora
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 5409/2025, ha stabilito che per la pensione spettacolo, il calcolo della cosiddetta "quota B" deve ancora rispettare il massimale di retribuzione giornaliera previsto da una legge del 1971. La Corte ha accolto il ricorso dell'ente previdenziale contro un lavoratore, annullando la precedente decisione della Corte d'Appello che aveva ritenuto superato tale limite. Il caso è stato rinviato per una nuova valutazione.
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Massimale pensionabile: la Cassazione decide sul tetto
La Corte di Cassazione ha stabilito che il massimale pensionabile giornaliero si applica anche al calcolo della "Quota B" della pensione per i lavoratori dello spettacolo. La Corte ha accolto il ricorso dell'ente previdenziale, annullando la decisione della Corte d'Appello che aveva escluso tale limite. La sentenza ribadisce un orientamento consolidato, affermando che il tetto retributivo non è stato abrogato e contribuisce a bilanciare un sistema pensionistico altrimenti molto favorevole per la categoria.
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Massimale pensionabile: la Cassazione e la Quota B
La Corte di Cassazione ha stabilito che il limite massimo alla retribuzione giornaliera, noto come massimale pensionabile, si applica anche al calcolo della cosiddetta "Quota B" delle pensioni per i lavoratori dello spettacolo. Accogliendo il ricorso dell'ente previdenziale, la Corte ha annullato la precedente decisione della Corte d'Appello, affermando che tale limite non è mai stato abrogato e serve a garantire l'equilibrio del sistema. La Corte ha rigettato sia l'eccezione di giudicato interno che il ricorso incidentale della pensionata.
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Ricalcolo pensione spettacolo: i limiti della Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 19181/2025, chiarisce due punti fondamentali sul ricalcolo pensione spettacolo. Viene confermata l'applicazione della decadenza triennale a tutti i ratei maturati oltre il triennio precedente la domanda giudiziale, senza eccezioni per periodi anteriori a modifiche legislative. Inoltre, si stabilisce la piena vigenza del massimale di retribuzione giornaliera per il calcolo della "quota B" della pensione per i lavoratori dello spettacolo, ribaltando la decisione della Corte d'Appello.
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