Un passeggero senza biglietto aggredisce un capotreno che gli impedisce di salire a bordo. I carabinieri, allertati dalla vittima, intervengono alla stazione successiva e arrestano l'aggressore. Il giudice di primo grado nega la convalida dell'arresto escludendo la flagranza, poiché l'uomo era seduto e privo di tracce addosso. La Corte di Cassazione ribalta la decisione, accogliendo il ricorso del Pubblico Ministero. I giudici chiariscono che sussiste la quasi flagranza di reato anche quando i segni dell'aggressione sono visibili sul corpo della vittima e non necessariamente su quello del reo. Di conseguenza, la Suprema Corte annulla senza rinvio l'ordinanza del tribunale, dichiarando pienamente legittimo l'arresto eseguito dalle forze dell'ordine.
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