La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 8715/2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per false dichiarazioni a pubblico ufficiale (art. 495 c.p.). Il caso riguardava un soggetto che, privo di documenti, aveva fornito generalità false. La Corte ha ribadito che tale condotta integra il reato più grave previsto dall'art. 495 c.p., e non quello residuale dell'art. 496 c.p., poiché la dichiarazione assume carattere di attestazione formale. È stato inoltre confermato il corretto operato del giudice di merito nella valutazione della recidiva.
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