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Pubblica Udienza

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169 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Responsabilità vigilanza finanziaria: il caso in Cassazione
A seguito del crack di una società finanziaria, un gruppo di risparmiatori ha citato in giudizio l'Autorità di vigilanza per omesso controllo. La Corte d'Appello ha riconosciuto la responsabilità extracontrattuale dell'ente, condannandolo al risarcimento. La Corte di Cassazione, investita della questione, ha ritenuto che il caso sollevi una questione di diritto di particolare importanza. Pertanto, con ordinanza interlocutoria, ha disposto il rinvio della causa a una pubblica udienza per un'analisi approfondita, senza ancora decidere nel merito della responsabilità della vigilanza finanziaria.
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Procura speciale art. 380-bis: la Cassazione dubita
La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha rinviato una causa a pubblica udienza per decidere su complesse questioni procedurali relative alla validità della procura speciale art. 380-bis c.p.c. In particolare, vengono sollevati dubbi sul potere dell'avvocato di autenticare la firma del cliente per l'istanza di decisione in camera di consiglio e sulla validità del deposito di una copia digitale non autenticata. La decisione è stata sospesa in attesa di un approfondimento.
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Responsabilità professionale avvocato: caso in Cassazione
Una cliente cita in giudizio il proprio legale per responsabilità professionale avvocato, ma la sua domanda viene respinta in primo e secondo grado. La Corte di Cassazione, investita del ricorso, ritiene la questione giuridicamente complessa e priva di un orientamento giurisprudenziale univoco, disponendo il rinvio della causa a pubblica udienza per un esame approfondito.
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Riduzione penale contrattuale: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha rimesso alla pubblica udienza un caso riguardante una drastica riduzione penale contrattuale (circa 90%) operata da una Corte d'Appello. La questione è stata ritenuta di particolare importanza per stabilire i criteri del potere discrezionale del giudice e i limiti del sindacato di legittimità.
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Nullità della sentenza: Cassazione rinvia a pubblica udienza
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha disposto la trattazione in pubblica udienza di un complesso caso di garanzia bancaria (fideiussione). I garanti avevano impugnato la sentenza d'appello lamentando una potenziale nullità della sentenza per non conformità a una precedente decisione della stessa Cassazione. A causa della rilevanza delle questioni processuali sollevate, la Corte ha ritenuto necessario un approfondimento in pubblica udienza anziché una decisione in camera di consiglio, senza ancora pronunciarsi nel merito.
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Pensione di vecchiaia: i contributi autonomi valgono?
Una lavoratrice si è vista negare la pensione di vecchiaia perché la Corte d'Appello ha escluso i suoi contributi da lavoro autonomo. La Corte di Cassazione, investita della questione e dei dubbi di costituzionalità, ha ritenuto il caso troppo complesso per una decisione immediata, rinviando la causa a una pubblica udienza per un'analisi approfondita.
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Recesso in prova e pensione: la Cassazione decide
Un lavoratore si è visto negare la pensione anticipata per lavoratori precoci dopo essere stato licenziato per mancato superamento del periodo di prova. La Corte d'Appello aveva stabilito che il recesso in prova non equivale a un licenziamento ai fini del beneficio pensionistico. La Corte di Cassazione, riconoscendo l'importanza della questione per l'uniforme interpretazione della legge, ha emesso un'ordinanza interlocutoria, rinviando la causa a una pubblica udienza per una decisione approfondita, senza ancora pronunciarsi nel merito.
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Società in house: la Cassazione valuta i requisiti
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza interlocutoria n. 984/2024, ha disposto la trattazione in pubblica udienza di un ricorso che solleva questioni sulla qualificazione e liceità delle attività di analisi e certificazione delle acque condotte da una società in house. A causa della rilevanza della materia e dell'assenza di precedenti specifici, la Corte ha ritenuto opportuno un approfondimento in sede pubblica.
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Notifica telematica: il formato file fa la differenza
Una società di costruzioni ha contestato la validità della notifica telematica di una sentenza, poiché la prova era stata depositata in formato .pdf anziché nei formati originali .eml o .msg. La Corte di Cassazione, riconoscendo l'importanza della questione per l'uniformità del diritto, non ha deciso nel merito ma ha rinviato la causa a una pubblica udienza per una trattazione approfondita. La decisione sottolinea il rigore formale richiesto per la prova delle notifiche telematiche.
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Fatture per operazioni inesistenti: il rinvio in Cassazione
L'Amministrazione Finanziaria ha contestato una decisione di merito favorevole a una società, accusata di aver utilizzato fatture per operazioni inesistenti. In Cassazione, è emersa una sentenza penale irrevocabile di assoluzione per il legale rappresentante della società. Data la complessità della questione, in particolare riguardo l'efficacia del giudicato penale nel processo tributario, la Suprema Corte ha emesso un'ordinanza interlocutoria, rinviando la causa a una pubblica udienza per un esame approfondito, senza decidere nel merito.
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Controllo a distanza: la Cassazione rinvia in udienza
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha disposto il rinvio a pubblica udienza di un caso riguardante il controllo a distanza dei lavoratori. La Corte ha ritenuto che le questioni sollevate, relative all'interpretazione dell'art. 4 dello Statuto dei Lavoratori post-Jobs Act, abbiano un'importanza tale da richiedere una trattazione approfondita e non una decisione in camera di consiglio, data la loro rilevanza nomofilattica.
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Vincita non pagata: il malfunzionamento la annulla?
Un giocatore cita in giudizio una società di giochi per una vincita non pagata di oltre 9 milioni di euro, ottenuta tramite una Videolottery. La società si difende sostenendo un malfunzionamento del sistema. I tribunali di primo e secondo grado danno ragione alla società. La Corte di Cassazione, riconoscendo la particolare importanza della questione, rinvia il caso a una pubblica udienza per una decisione approfondita, senza ancora pronunciarsi nel merito.
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Nullità precetto: la Cassazione decide in pubblica udienza
Un avvocato ha notificato un atto di precetto per il pagamento di compensi professionali. La debitrice si è opposta, sostenendo la nullità del precetto perché mancava l'indicazione del provvedimento che rendeva esecutivo il titolo. Il Tribunale ha accolto l'opposizione, dichiarando la nullità dell'atto. L'avvocato ha proposto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte, con ordinanza interlocutoria, ha ritenuto la questione di particolare rilevanza e di natura nomofilattica, rinviando la causa a una pubblica udienza per una trattazione approfondita.
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Diritto di difesa: appello nullo senza udienza pubblica
Un'associazione sportiva e il suo rappresentante si sono visti negare dei benefici fiscali dall'Agenzia delle Entrate. Dopo una vittoria in primo grado, la Commissione Tributaria Regionale ha ribaltato la decisione a favore dell'ente impositore. I contribuenti hanno fatto ricorso in Cassazione lamentando la violazione del loro diritto di difesa, poiché la corte d'appello non aveva tenuto l'udienza pubblica da loro richiesta. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha sospeso la decisione per acquisire i fascicoli dei gradi precedenti e verificare la fondatezza di questa censura procedurale, ritenuta potenzialmente invalidante per la sentenza d'appello.
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Responsabilità vertici bancari: il caso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso di responsabilità vertici bancari per operazioni effettuate con un cliente privilegiato. Data l'importanza delle questioni giuridiche relative a danno e prescrizione, ha deciso di non pronunciarsi in camera di consiglio. Ha invece disposto il rinvio della causa a una pubblica udienza per garantire un dibattito più approfondito con la partecipazione del Pubblico Ministero.
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Retribuzione di risultato: la Cassazione rinvia il caso
Dei dirigenti sanitari hanno citato in giudizio la propria azienda sanitaria per il ricalcolo del fondo per la retribuzione di risultato per gli anni 2008-2018, sostenendo l'applicazione di criteri di calcolo errati. In presenza di orientamenti giurisprudenziali contrastanti e data la complessità della materia, la Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza interlocutoria con cui ha disposto il rinvio della causa a pubblica udienza per una trattazione approfondita, senza decidere nel merito.
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Rinvio a pubblica udienza: Cassazione e nomofilachia
La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha disposto il rinvio a pubblica udienza di quattro ricorsi riuniti. La decisione si basa sulla particolare rilevanza delle questioni di diritto sollevate, che presentano profili nomofilattici significativi, rendendo opportuna una discussione pubblica anziché una decisione in camera di consiglio.
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Rinvio in pubblica udienza: Cassazione decide così
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha disposto il rinvio in pubblica udienza di un ricorso. La decisione è motivata dalla particolare rilevanza delle questioni di diritto sollevate dalle parti, che presentano profili nomofilattici, ovvero la possibilità di stabilire principi di diritto importanti. La Corte ha ritenuto opportuno un dibattito orale anziché una decisione in camera di consiglio.
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Procura speciale: la Cassazione rinvia in udienza
A seguito di un ricorso contro un'ordinanza di demolizione, le Sezioni Unite della Cassazione hanno emesso un'ordinanza interlocutoria. Invece di decidere sul merito, la Corte ha rinviato la causa a pubblica udienza a causa di una nuova legge che modifica la necessità della procura speciale per richiedere una discussione orale, ritenendo la questione di notevole importanza e meritevole di approfondimento.
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Risarcimento permesso illegittimo: il caso in Cassazione
Due cittadini hanno citato in giudizio un Comune per ottenere un risarcimento del danno, a seguito dell'annullamento di un permesso di costruire sul quale avevano fatto legittimo affidamento. Il permesso, che consentiva un ampliamento immobiliare, è stato invalidato da una sentenza del Consiglio di Stato perché contrario alle norme urbanistiche. La Corte di Cassazione, chiamata a decidere sulla giurisdizione, ha ritenuto la questione complessa e meritevole di approfondimento, rinviando la causa a una pubblica udienza per la discussione. Il caso solleva importanti questioni sulla responsabilità della Pubblica Amministrazione per il rilascio di provvedimenti illegittimi.
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