La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 45615/2023, ha annullato parzialmente una condanna per lesioni e minacce, soffermandosi sul corretto calcolo della pena in caso di reato continuato. La Corte ha stabilito che se il reato più grave è punito con la reclusione e il reato satellite solo con una pena pecuniaria (come la minaccia semplice), l'aumento di pena per quest'ultimo deve essere ragguagliato a pena pecuniaria e non può mai superare il massimo edittale previsto per il reato stesso, pena l'illegalità della sanzione.
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