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Prove In Appello

5 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Prove in appello: onere della parte e fascicolo
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha rigettato il ricorso di due debitori che si opponevano a un'esecuzione forzata basata su una cambiale. La Corte ha confermato le decisioni di merito, ribadendo due principi procedurali fondamentali: il divieto di introdurre nuove eccezioni in secondo grado e l'onere della parte appellante di depositare il proprio fascicolo contenente le prove in appello. La mancata produzione dei documenti a sostegno del gravame ha portato al rigetto dell'appello, poiché il giudice non è tenuto a ricercare le prove nel fascicolo d'ufficio.
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Prove in appello: limiti e inammissibilità
In una causa nata per l'installazione di un citofono, la Cassazione conferma la decisione di merito. Il caso diventa l'occasione per ribadire i rigidi limiti alla produzione di nuove prove in appello, specialmente dopo la riforma del 2012. La Corte sottolinea che non è sufficiente che la prova sia 'indispensabile', ma occorre dimostrare l'impossibilità di produrla prima per causa non imputabile. L'appello viene quindi rigettato, consolidando un'interpretazione restrittiva delle norme procedurali.
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Prove in appello: la Cassazione annulla la sentenza
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della Corte d'Appello in una causa di rivendicazione di proprietà. L'errore fatale è stato negare l'ammissione di prove in appello, considerandole erroneamente come nuove, nonostante fossero già state richieste in primo grado. La Suprema Corte ha stabilito che tale valutazione viola l'articolo 345 del codice di procedura civile, cassando la decisione e rinviando il caso a un nuovo esame.
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Prove in appello: limiti e inammissibilità secondo la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 3178/2025, ha chiarito i rigidi limiti alla produzione di nuove prove in appello. La Corte ha stabilito che la produzione di una perizia di parte per la prima volta in secondo grado è inammissibile, a meno che non si dimostri l'impossibilità di produrla nel giudizio precedente per causa non imputabile. La Suprema Corte ha inoltre confermato che la complessità della materia non costituisce più, di per sé, una ragione sufficiente per la compensazione delle spese legali, la quale è consentita solo in ipotesi tassative.
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Prove in appello: obbligo di esame per il giudice
Un contribuente ha impugnato un avviso di intimazione per oltre 600.000 euro, vincendo in primo e secondo grado perché l'Agenzia delle Entrate aveva depositato tardivamente le prove di notifica. La Corte di Cassazione ha annullato la decisione d'appello, affermando che il giudice ha l'obbligo di esaminare le prove in appello quando vengono riproposte, se sono decisive per la risoluzione della controversia. La questione centrale riguarda l'ammissibilità e la valutazione delle prove nel giudizio di secondo grado.
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