Un inquilino ha citato in giudizio l'ente gestore di un immobile per i danni subiti a seguito di una caduta sulle scale, attribuita alla rottura di un gradino. Il Tribunale di Firenze ha respinto la domanda. La decisione si fonda sulle numerose e insanabili contraddizioni nelle versioni dei fatti fornite dall'attore nel tempo (caduta all'indietro, caduta in avanti, caduta per scale bagnate). Tale incertezza ha impedito di stabilire la prova del danno e il nesso di causalità tra la presunta rottura del gradino e l'infortunio, elemento indispensabile per la responsabilità da cose in custodia (art. 2051 c.c.).
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