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Proroga Trattenimento

6 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

L'estensione del periodo di detenzione di un cittadino straniero in un centro di permanenza per il rimpatrio, autorizzata da un giudice su richiesta dell'autorità di pubblica sicurezza.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Proroga trattenimento CPR: motivazione necessaria
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di un Giudice di Pace che prorogava la detenzione di un cittadino straniero. La decisione si fonda sulla mancanza di una motivazione concreta e specifica. Per una valida proroga trattenimento CPR, non basta che l'Amministrazione dichiari di non essere rimasta inerte; deve fornire elementi concreti che dimostrino la probabile identificazione o l'organizzazione del rimpatrio. Il decreto è stato cassato senza rinvio per decorrenza dei termini.
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Proroga trattenimento: il controllo d’ufficio del giudice
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di proroga trattenimento di un cittadino straniero. La decisione chiarisce che il Giudice di Pace ha il dovere di verificare d'ufficio la legittimità del decreto di espulsione presupposto, anche se non impugnato, a tutela della libertà personale.
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Proroga trattenimento stranieri: motivazione rafforzata
La detenzione di un cittadino straniero è stata estesa per la seconda volta, basandosi unicamente su una richiesta di identificazione pendente presso un'ambasciata. La Corte di Cassazione ha annullato tale provvedimento, stabilendo che per ogni proroga trattenimento stranieri successiva alla prima è indispensabile una 'motivazione rafforzata', fondata su elementi concreti che dimostrino la probabilità di identificazione, requisito mancante nel caso specifico.
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Proroga trattenimento: se illegittima la prima cade la seconda
La Corte di Cassazione ha annullato un secondo decreto di proroga del trattenimento di un cittadino straniero in un Centro di Permanenza per i Rimpatri (CPR). La decisione si fonda sul fatto che un precedente provvedimento della stessa Corte aveva già annullato il primo decreto di proroga. Venendo meno la base giuridica del primo atto, anche il secondo, che ne è una diretta conseguenza, perde ogni validità e deve essere cassato senza rinvio.
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Proroga trattenimento: il controllo totale del giudice
La Corte di Cassazione ha annullato un decreto di proroga trattenimento di un cittadino straniero. Il Giudice di pace aveva concesso la proroga basandosi sulla mancata impugnazione del primo decreto di espulsione. La Cassazione ha stabilito che il giudice ha il dovere di esaminare la legittimità di tutti gli atti presupposti, anche quelli più remoti e non contestati, per garantire un pieno controllo giurisdizionale in linea con il diritto dell'Unione Europea.
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Proroga trattenimento CPR: il termine non è perentorio
La Corte di Cassazione ha stabilito che il mancato rispetto del termine di cinque giorni per decidere sulla sospensione del diniego di protezione internazionale non invalida la proroga trattenimento di un richiedente asilo in un CPR. La Corte distingue la disciplina della detenzione da quella del procedimento giudiziario, affermando che la detenzione resta legittima fino alla decisione sulla sospensiva, basandosi su normative autonome.
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