L'Agenzia delle Entrate ha contestato a una società editrice la deduzione, nell'anno 2004, delle somme pagate per risarcire alcuni dipendenti a seguito di una sentenza definitiva della Cassazione depositata a fine 2003. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Fisco, ribadendo il principio di competenza fiscale. Secondo tale regola, i costi derivanti da un debito litigioso non possono essere dedotti nell'anno del pagamento effettivo o della notifica del precetto, bensì nell'esercizio in cui il debito diventa certo e determinabile. Nel caso di specie, la certezza del debito è maturata nel 2003, con il deposito della sentenza che ha concluso la causa. Pertanto, la società avrebbe dovuto imputare il costo al bilancio 2003 e non a quello del 2004. La sentenza d'appello è stata cassata con rinvio.
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