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Principio Di Autosufficienza

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851 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Ricorso per cassazione: onere della prova testimoniale
La richiesta di risarcimento danni di un'azienda, a causa di un olio lubrificante difettoso, è stata respinta. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso per cassazione inammissibile perché la parte ricorrente non ha riprodotto integralmente le dichiarazioni dei testimoni che, a suo dire, erano state ignorate dal giudice precedente. Questa omissione viola il principio di autosufficienza, confermando che un semplice riassunto delle prove non è sufficiente per la valutazione della loro decisività.
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Ricorso inammissibile per difetto di autosufficienza
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile presentato da un'azienda contro la sentenza che riconosceva a una dipendente un inquadramento superiore. La decisione si fonda sul difetto di autosufficienza del ricorso, ovvero sulla sua incapacità di fornire alla Corte tutti gli elementi necessari per valutare le censure sollevate, senza dover consultare altri atti processuali. La sentenza sottolinea l'importanza di redigere l'atto di appello in modo completo e specifico.
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Omessa denuncia TARSU: perdi il diritto alla riduzione
Una società ha impugnato un avviso di accertamento per l'omessa denuncia TARSU, sostenendo di avere diritto a una riduzione per le aree produttive di rifiuti speciali. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che l'omessa denuncia TARSU preclude al contribuente la possibilità di beneficiare delle esenzioni, in quanto spetta a lui l'onere di fornire i dati necessari per la riduzione del tributo.
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Principio di autosufficienza: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'Azienda Sanitaria contro una Comunità Terapeutica in una disputa su pagamenti. La decisione si fonda sul mancato rispetto del principio di autosufficienza, poiché l'Azienda non ha riprodotto integralmente nel ricorso la sentenza amministrativa su cui basava le proprie censure, impedendo alla Corte di valutarne la fondatezza.
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Liberazione anticipata negata per cellulare in cella
La Corte di Cassazione ha confermato il diniego della liberazione anticipata a un detenuto nella cui cella è stato trovato un cellulare. La Corte ha ritenuto che la connivenza in una grave violazione delle regole carcerarie dimostri la mancata partecipazione all'opera di rieducazione, requisito fondamentale per il beneficio.
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Indennità di occupazione: Cassazione e c.t.u.
Gli eredi di un proprietario ricorrono in Cassazione contro la decisione della Corte d'Appello che, basandosi su una c.t.u., aveva qualificato un terreno espropriato come agricolo e non come pertinenza di una villa, liquidando una bassa indennità di occupazione. La Cassazione ha rigettato il ricorso, ritenendo le critiche alla c.t.u. generiche e una richiesta di riesame del merito, non consentita in sede di legittimità. Il ricorso è stato giudicato anche carente di autosufficienza.
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Responsabilità solidale ente delegato: la Cassazione
Una cooperativa di costruzioni, delegata da un comune per la realizzazione di un'opera, è stata ritenuta corresponsabile per i danni derivanti da un'occupazione illegittima di un terreno privato. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso della cooperativa, confermando il principio della responsabilità solidale dell'ente delegato. Secondo la Corte, il delegato ha il dovere di verificare la legittimità della procedura e non può essere esonerato dalla responsabilità solo perché gli atti amministrativi erano validi al momento dell'esecuzione dei lavori, se poi annullati.
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Corrispondenza chiesto pronunciato e limiti del ricorso
Un'azienda agricola ha impugnato un accertamento fiscale. L'Agenzia delle Entrate, insoddisfatta della decisione d'appello, ha fatto ricorso in Cassazione lamentando la violazione del principio di corrispondenza chiesto pronunciato, sostenendo che i giudici avessero ignorato le sue argomentazioni principali. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, chiarendo che il giudice di merito si era pronunciato sulla domanda principale. Le lamentele dell'Agenzia, relative alla mancata valutazione di alcuni elementi, configuravano al più un diverso vizio procedurale, che non era stato correttamente sollevato.
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Notifica atto tributario: validità e tempi certi
La Suprema Corte ha rigettato il ricorso di un contribuente, confermando la regolarità della notifica atto tributario anche in assenza della firma del destinatario sulla cartolina di ritorno (CAD), purché sia provata la spedizione della comunicazione di avvenuto deposito. La Corte ha altresì dichiarato inammissibile la censura relativa alla mancata sospensione del giudizio per querela di falso, non essendo stati riportati gli esatti termini della querela e del verbale di udienza.
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Ricorso inammissibile: i limiti del riesame dei fatti
Un proprietario terriero ricorre in Cassazione dopo aver perso in primo e secondo grado in una causa di sconfinamento. La Corte Suprema dichiara il ricorso inammissibile, ribadendo che non è possibile utilizzare l'appello in Cassazione per ottenere un nuovo giudizio sui fatti o per contestare la valutazione delle prove, come una consulenza tecnica, effettuata dal giudice di merito. La decisione sottolinea anche l'importanza del principio di autosufficienza del ricorso.
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Rinnovo contratto: quando la proroga è legittima?
La Cass. Civ., Sez. L, n. 34733 del 30/12/2019 analizza il caso di un rinnovo contratto di collaborazione legato a una convenzione esterna. La Corte stabilisce che se la proroga è prevista come condizione in una clausola scritta, non si tratta di un 'rinnovo contratto' tacito e illegittimo, anche in ambiti collegati al settore pubblico, bensì di un'integrazione del contratto originale.
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