Una contribuente, destinataria di avvisi di accertamento per gli anni 2007-2009, si oppone invocando una precedente sentenza a lei favorevole per un'annualità passata. I giudici di merito le danno ragione, estendendo l'efficacia della vecchia decisione. L'Agenzia delle Entrate ricorre in Cassazione, sostenendo che ogni anno d'imposta è autonomo. La Suprema Corte, però, non entra nel merito della questione sul giudicato esterno in ambito tributario. Dichiara il ricorso dell'Agenzia inammissibile per un vizio di forma: non aver allegato il testo integrale della sentenza precedente, violando il principio di autosufficienza. La contribuente vince, ma a causa di un errore procedurale del Fisco.
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