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Preventiva Escussione

6 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Beneficio che obbliga il creditore a tentare di soddisfare il proprio credito sul patrimonio del debitore principale prima di potersi rivolgere al debitore secondario (es. fideiussore o coobbligato).

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Responsabilità solidale negli appalti: paga il committente
Un lavoratore ha richiesto il pagamento di differenze retributive e del TFR accumulati durante un appalto. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'azienda committente, confermando la sua responsabilità solidale negli appalti. I giudici hanno chiarito due punti fondamentali: in caso di contratti di appalto consecutivi e senza interruzioni con lo stesso fornitore, il termine di decadenza di due anni per chiedere i pagamenti inizia a decorrere solo dalla fine dell'ultimo contratto (cessazione effettiva dell'appalto) e non dalla scadenza dei singoli contratti intermedi. Inoltre, la responsabilità solidale del committente copre anche le quote di TFR, in quanto quest'ultimo costituisce una forma di retribuzione differita. L'azienda committente è stata quindi condannata in via definitiva a pagare quanto spettante al lavoratore.
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Responsabilità solidale: quando si risponde dei debiti?
Un creditore ha agito con un precetto contro un soggetto per un debito di un'associazione, in virtù della sua responsabilità solidale. L'individuo si è opposto, sostenendo la necessità di escutere prima il patrimonio dell'associazione. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo che un titolo esecutivo passato in giudicato che sancisce la responsabilità solidale senza condizioni, permette al creditore di agire direttamente contro il coobbligato, soprattutto se l'ente debitore principale è irreperibile, condizione che presume l'incapienza patrimoniale.
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Holding familiare: quando scatta la responsabilità?
Un gruppo di acquirenti immobiliari ha citato in giudizio una famiglia e le sue numerose società, sostenendo l'esistenza di una 'holding familiare' responsabile per i debiti della società costruttrice insolvente. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando le decisioni dei gradi inferiori. La Corte ha stabilito che la mera appartenenza delle società a membri della stessa famiglia non è sufficiente a dimostrare l'esistenza di una holding di fatto né a far scattare la responsabilità per eterodirezione ai sensi dell'art. 2497 c.c., in assenza di prove concrete di un controllo effettivo e di una gestione abusiva a danno dei creditori.
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Fondo Garanzia TFR: Pagamento senza escussione cedente
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 33951/2024, ha stabilito che in caso di trasferimento d'azienda seguito dal fallimento del datore di lavoro cessionario, il lavoratore ha diritto all'intervento del Fondo Garanzia TFR per l'intero credito, compresa la quota maturata presso il cedente. La Corte ha rigettato la tesi dell'INPS, secondo cui l'obbligazione del Fondo sarebbe sussidiaria, affermando che il lavoratore non è tenuto ad agire preventivamente contro il cedente per ottenere il pagamento.
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Ammissione con riserva: i limiti secondo la Cassazione
Un credito da lavoro, oggetto di accollo cumulativo, viene ammesso al passivo del debitore originario, poi fallito. La Cassazione interviene sul tipo di riserva apposta dal Tribunale, chiarendo che una 'ammissione con riserva' atipica equivale a un'ammissione pura e semplice. La Corte sottolinea che le regole fallimentari non possono alterare la natura dell'obbligazione civilistica, che in questo caso richiedeva solo una richiesta di pagamento al nuovo debitore e non una preventiva escussione del suo patrimonio.
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Fondo di Garanzia TFR: l’obbligo INPS non si ferma
La Corte di Cassazione ha stabilito che il Fondo di Garanzia TFR gestito dall'INPS deve intervenire per pagare il trattamento di fine rapporto a un lavoratore di un'azienda fallita, anche in presenza di un'altra società solvibile, coobbligata in solido a seguito di una scissione societaria. La sentenza sottolinea che la tutela del lavoratore è diretta e immediata, non subordinata alla preventiva azione contro altri debitori. L'obiettivo è garantire una protezione tempestiva ed efficace del credito del lavoratore.
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