La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per bancarotta fraudolenta documentale a carico dell'amministratore di fatto di una cooperativa di trasporti. La difesa sosteneva che l'assenza di contabilità fosse dovuta a negligenza, configurando una bancarotta semplice. Tuttavia, la Suprema Corte ha stabilito che le dimensioni dell'azienda, con quasi cento dipendenti e un volume d'affari rilevante, rendono l'omessa tenuta dei registri un atto intenzionale volto a pregiudicare i creditori, integrando pienamente il dolo specifico richiesto dalla norma.
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