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Prescrizione Del Reato — Anno 2025

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231 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Prescrizione Del Reato

Provvedimenti

Inammissibilità Ricorso Cassazione: motivi generici
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità del ricorso di un imputato condannato per reati di droga. L'ordinanza chiarisce il calcolo della prescrizione in presenza di recidiva qualificata e sottolinea che i motivi di ricorso non possono limitarsi a ripetere le argomentazioni già presentate in appello.
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Sospensione della prescrizione: la Cassazione chiarisce
La Cassazione rigetta un ricorso per un reato di possesso di strumenti da scasso, chiarendo il calcolo della sospensione della prescrizione. La Corte somma i periodi di sospensione dovuti a impedimenti della difesa con quelli previsti dalla Riforma Orlando (L. 103/2017) successivi alla sentenza di primo grado, concludendo che il reato non era estinto.
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Prescrizione del reato: Cassazione annulla condanna
La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio una condanna per detenzione di stupefacenti a causa della intervenuta prescrizione del reato. Nonostante i motivi di ricorso fossero in gran parte infondati, l'estinzione del reato per decorso del tempo ha prevalso, determinando l'annullamento della sentenza impugnata.
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Prescrizione del reato: quando si allunga a 9 anni
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per danneggiamento. La Corte ha stabilito che la richiesta di rivalutare le prove testimoniali non rientra nelle sue competenze. Inoltre, ha chiarito che la prescrizione del reato non era maturata, poiché la recidiva infraquinquennale dell'imputato ha esteso il termine da sei a nove anni, un periodo non ancora trascorso al momento della sentenza d'appello.
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Prescrizione del reato: Cassazione annulla condanna
La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio una sentenza della Corte d'Appello di Palermo, dichiarando l'estinzione del procedimento a causa della sopraggiunta prescrizione del reato. La decisione evidenzia come il decorso del tempo possa estinguere l'azione penale, chiudendo definitivamente il caso per l'imputato.
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Reato di calunnia: la Cassazione sulla falsa accusa
La Cassazione conferma la condanna per il reato di calunnia a un avvocato che aveva falsamente accusato un curatore fallimentare di tentata estorsione. Decisiva la prova della consapevolezza dell'innocenza della vittima, desunta da una precedente email di proposta transattiva inviata dallo stesso imputato e dalla rappresentazione parziale dei fatti nella denuncia. Rigettata anche l'eccezione di prescrizione.
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Circostanze attenuanti generiche negate per recidiva
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per violazione di misure preventive. La Corte conferma la decisione di non concedere le circostanze attenuanti generiche a causa dei numerosi precedenti penali e della recidiva qualificata, ritenendo la motivazione della corte d'appello adeguata e immune da vizi.
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Intestazione fittizia di beni: annullata condanna
Un individuo è stato condannato per il reato di intestazione fittizia di beni, accusato di essere il vero proprietario di una società di trasporti formalmente registrata a nome di terzi. La Corte di Cassazione ha annullato la condanna, dichiarando il reato estinto per prescrizione. La Corte ha evidenziato significativi dubbi sul quadro probatorio, basato principalmente su intercettazioni telefoniche ambigue, ritenute insufficienti a sostenere un verdetto di colpevolezza.
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Prescrizione reato: annullata condanna per favoreggiamento
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per favoreggiamento personale e procurata inosservanza di pena a causa della prescrizione del reato. L'imputato era accusato di aver aiutato un latitante. La Corte ha stabilito che, non essendo tutti i motivi di ricorso inammissibili, doveva essere dichiarata l'estinzione del reato per il decorso del tempo.
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Prescrizione del reato: Cassazione e Riforma Orlando
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso, ribadendo i principi per il calcolo della prescrizione del reato alla luce della Riforma Orlando (L. 103/2017). Il caso riguarda una contravvenzione del 2018, per la quale la Corte ha confermato che il termine di prescrizione è stato correttamente sospeso per un anno e sei mesi dopo la condanna di primo grado, impedendone l'estinzione prima della sentenza d'appello.
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Inammissibilità ricorso: no alla prescrizione successiva
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso di un imputato, il quale sosteneva l'avvenuta prescrizione del reato. La Corte ha rilevato un errore di calcolo nel computo dei termini di sospensione, rendendo il motivo manifestamente infondato. Di conseguenza, pur essendo la prescrizione maturata dopo la sentenza di appello, l'inammissibilità del ricorso ha impedito alla Corte di dichiararla, condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Prescrizione reato: onere della prova e inammissibilità
Un individuo, condannato per truffa e minacce, ricorre in Cassazione sostenendo l'avvenuta prescrizione del reato. La Corte, pur concordando sulla non applicabilità di un'aggravante, dichiara il ricorso inammissibile. Si stabilisce che l'onere della prova per dimostrare una data di commissione del reato anteriore, ai fini della prescrizione, grava sull'imputato, il quale non può introdurre nuove ricostruzioni fattuali in sede di legittimità. La condanna diventa così definitiva.
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Appello inammissibile: no alla prescrizione del reato
La Corte di Cassazione ha stabilito che quando un'impugnazione viene dichiarata inammissibile per vizi procedurali, il giudice non può esaminare il merito della causa, compresa l'eventuale estinzione del reato per prescrizione. Il caso riguardava un appello inammissibile per mancato rispetto dei requisiti formali, dove il ricorrente ha tentato inutilmente di far valere in Cassazione la prescrizione già maturata.
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Particolare valore morale: no se regoli il traffico
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un cittadino condannato per l'uso di una paletta segnaletica. L'imputato sosteneva di aver agito per motivi di particolare valore morale, volendo regolare il traffico, ma per la Corte un obiettivo puramente personale non è meritevole di preminente considerazione sociale. L'inammissibilità ha inoltre impedito di valutare l'eventuale prescrizione del reato.
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Prescrizione del reato: quale legge si applica?
La Corte di Cassazione ha stabilito che per i reati commessi tra il 3 agosto 2017 e il 31 dicembre 2019, la disciplina applicabile in tema di prescrizione del reato è quella introdotta dalla legge "Orlando" (L. 103/2017). Questa legge prevede una sospensione del termine di prescrizione fino a un anno e sei mesi dopo la condanna di primo grado. Di conseguenza, il ricorso di un'imputata, che sosteneva l'avvenuta prescrizione del suo reato commesso a fine 2017, è stato respinto.
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Violenza sulle cose: grata blocca accesso, reato c’è
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, pur avendo visto il suo reato di violenza sulle cose (art. 392 c.p.) prescritto in appello, cercava un'assoluzione piena per evitare il risarcimento dei danni. L'imputato aveva apposto una grata su una recinzione, impedendo di fatto l'uso di un accesso carrabile alla parte civile. La Corte ha confermato che la violenza sulle cose non richiede necessariamente un danno materiale, ma può consistere in qualsiasi modifica che ostacoli l'esercizio di un diritto altrui, confermando così le statuizioni civili.
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Prescrizione del reato: quando annulla la condanna
La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio una condanna per violenza privata aggravata a causa dell'intervenuta prescrizione del reato. Nonostante l'estinzione degli effetti penali, la Corte ha confermato la responsabilità civile degli imputati, che dovranno quindi risarcire la vittima. La vicenda riguardava due venditori ambulanti che avevano costretto un concorrente a spostare il proprio veicolo per occuparne il posto.
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Guida senza patente abituale: no tenuità del fatto
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida senza patente abituale. La sentenza stabilisce che la reiterazione della condotta nel biennio, elemento costitutivo del reato, integra di per sé il 'comportamento abituale' che osta all'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, ai sensi dell'art. 131-bis del codice penale.
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Prescrizione del reato: Cassazione su contraddittorio
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza d'appello che dichiarava la prescrizione del reato senza celebrare un'udienza. La Corte ha stabilito che tale procedura viola il principio del contraddittorio e che, nel caso specifico, il calcolo della prescrizione del reato era errato, non avendo applicato correttamente la Riforma Orlando che estende i termini.
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Prescrizione del reato: Cassazione annulla condanna
Un imputato, prosciolto per la particolare tenuità del fatto in un caso di rissa, aveva impugnato la sentenza chiedendo l'assoluzione piena. La Corte di Cassazione, investita del caso, ha rilevato l'intervenuta prescrizione del reato. Poiché il ricorso era ammissibile e non sussistevano i presupposti per un'assoluzione immediata, la Corte ha annullato la sentenza senza rinvio, dichiarando il reato estinto per prescrizione, in applicazione di un consolidato principio giurisprudenziale.
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