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Prescrizione Decennale

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335 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Rimborso IVA cessazione attività: la guida completa
Una società cooperativa in liquidazione ha richiesto un rimborso IVA per cessazione attività. L'Amministrazione Finanziaria ha negato il rimborso per decadenza. La Cassazione ha stabilito che si applica la prescrizione decennale, non la decadenza biennale, ma ha accolto il ricorso dell'Ufficio perché i giudici di merito non hanno verificato l'effettiva esistenza e l'ammontare del credito.
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Prescrizione crediti: 10 anni se il quantum è incerto
La Corte di Cassazione ha stabilito che la prescrizione crediti per obbligazioni periodiche è decennale, e non quinquennale, quando il pagamento non è automatico ma richiede una verifica periodica delle condizioni e una successiva liquidazione per determinarne l'importo esatto (il 'quantum'). Il caso riguardava la richiesta di un sussidio integrativo da parte di una società di trasporti nei confronti di un Comune. Poiché l'erogazione del sussidio dipendeva dalla verifica mensile di un disavanzo tra costi e ricavi, la Corte ha ritenuto che non si trattasse di una semplice prestazione periodica, confermando la decisione della Corte d'Appello e respingendo il ricorso del Comune.
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Criteri CIGS: sospensione illegittima se generici
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 4518/2023, ha confermato l'illegittimità della collocazione di un lavoratore in Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS) a causa della genericità dei criteri di scelta adottati dall'azienda. Secondo la Corte, criteri non specifici, come le "esigenze tecnico-organizzative", conferiscono al datore di lavoro un potere discrezionale inaccettabile, rendendo la sospensione nulla. La richiesta di risarcimento del danno da parte del lavoratore si prescrive in dieci anni, non in cinque, trattandosi di inadempimento contrattuale. L'inerzia del lavoratore non costituisce una rinuncia tacita al suo diritto.
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Prescrizione medici specializzandi: Cassazione conferma
Un gruppo di medici, specializzatisi prima del 1991, ha citato in giudizio lo Stato per ottenere un risarcimento a causa della tardiva attuazione delle direttive UE sulla loro remunerazione. La Corte di Cassazione ha confermato le decisioni dei gradi precedenti, dichiarando il diritto estinto. La Corte ha stabilito che la prescrizione per i medici specializzandi decorre dall'entrata in vigore della Legge 370/1999, e che le incertezze giurisprudenziali non costituiscono un impedimento legale capace di sospenderne il decorso. Di conseguenza, i ricorsi sono stati giudicati inammissibili.
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Contributo di solidarietà: la Cassazione fissa 10 anni
Un pensionato ha citato in giudizio la propria Cassa di previdenza privata per l'applicazione di un contributo di solidarietà sulla sua pensione. La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità di tale prelievo, ribadendo che solo lo Stato può imporre prestazioni patrimoniali. Inoltre, la Corte ha stabilito, in riforma delle precedenti decisioni, che il diritto del pensionato al rimborso delle somme indebitamente trattenute si prescrive in dieci anni e non in cinque, poiché non si tratta di un credito periodico e liquido.
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Calcolo pensione pro rata: Cassazione conferma
Una cassa di previdenza per professionisti ha impugnato una sentenza che la condannava a ricalcolare una pensione, avendo applicato retroattivamente un metodo di calcolo meno favorevole. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando l'illegittimità del calcolo pensione pro rata retroattivo e ribadendo che il diritto al ricalcolo si prescrive in dieci anni, non in cinque.
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Contributo di solidarietà: illegittimo senza legge
Un professionista pensionato ha contestato il "contributo di solidarietà" detratto dalla sua pensione da un ente di previdenza privato. La Corte di Cassazione ha confermato le decisioni dei gradi inferiori, dichiarando il contributo illegittimo perché imposto da regolamenti interni senza una specifica legge primaria, violando così il principio di riserva di legge previsto dall'art. 23 della Costituzione. La Corte ha inoltre confermato la prescrizione decennale per la richiesta di rimborso e che gli interessi maturano da ogni singola detrazione indebita.
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Contributo di solidarietà: Cassazione lo boccia
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di una cassa previdenziale, confermando l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto ai pensionati. La Corte ribadisce che solo la legge statale può introdurre prelievi forzosi, e non un regolamento interno dell'ente, confermando il diritto degli eredi di un pensionato alla restituzione delle somme trattenute con prescrizione decennale.
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Calcolo pensione: no a riforme in peius retroattive
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un ente pensionistico professionale che aveva applicato un nuovo e meno favorevole metodo di calcolo pensione a un trattamento già liquidato. La Corte ha ribadito che le casse non possono modificare retroattivamente in senso peggiorativo i criteri di calcolo, poiché ciò equivarrebbe a un'imposizione patrimoniale riservata alla legge. Ha inoltre confermato che l'azione per recuperare le somme indebitamente trattenute si prescrive in dieci anni e non in cinque.
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Notifica nulla e spese legali: la Cassazione decide
La Cassazione chiarisce che una notifica nulla di un atto tributario è sanata dall'impugnazione del contribuente. La Corte ha respinto i motivi su giurisdizione e prescrizione decennale dei tributi, ma ha accolto il ricorso sulle spese legali, riducendole perché il giudice non può liquidare un importo superiore a quello richiesto dalla parte.
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Restituzione canone depurazione: quando è un diritto
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 10867/2024, ha confermato il diritto degli utenti alla restituzione del canone depurazione qualora il servizio non venga effettivamente erogato. La Corte ha ribadito che il canone ha natura di corrispettivo per una prestazione specifica e, in sua assenza, il pagamento è indebito. Viene inoltre stabilito che il termine di prescrizione per richiedere il rimborso è quello ordinario di dieci anni, non quello breve di cinque.
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Prescrizione restituzione finanziamento: la Cassazione
Una società ha contestato la richiesta di restituzione di un finanziamento pubblico, sostenendo la prescrizione quinquennale del credito. La Corte di Cassazione, confermando le decisioni dei gradi precedenti, ha stabilito che la prescrizione per la restituzione del finanziamento è decennale. Il termine decorre dalla data di scadenza dell'ultima rata e non dalle singole scadenze. La Corte ha inoltre dichiarato inammissibili le nuove contestazioni sollevate dalla società per la prima volta in appello, ribadendo il divieto di 'nova' nel processo civile.
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Doppia conforme: ricorso inammissibile in Cassazione
Un ente previdenziale ha visto il suo ricorso in Cassazione dichiarato inammissibile per il principio della 'doppia conforme'. I giudici di primo e secondo grado avevano entrambi confermato la prescrizione decennale di un credito per premi assicurativi. La Suprema Corte ha ribadito che, in caso di due decisioni identiche sui fatti, il ricorso è precluso se l'appellante non dimostra una diversa base fattuale tra le due sentenze, rendendo irrilevante la presunta omessa valutazione di un precedente giudicato.
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Rimborso canone depurazione: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 10641/2024, ha confermato il diritto degli utenti al rimborso del canone di depurazione qualora il servizio non venga effettivamente erogato. La Corte ha ribadito che la quota non è dovuta in caso di assenza o mancato funzionamento dell'impianto, configurando il pagamento come indebito e soggetto a prescrizione decennale, anche in caso di subentro di un nuovo gestore.
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Canone depurazione non dovuto: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 10632/2024, ha affrontato il caso del canone depurazione non dovuto. Alcuni utenti avevano citato in giudizio il gestore idrico per ottenere il rimborso delle quote versate per un servizio di depurazione mai erogato. Dopo la vittoria degli utenti nei primi due gradi di giudizio, il gestore ha rinunciato al ricorso in Cassazione. La Corte ha comunque esaminato un ricorso incidentale, rigettandolo e confermando principi consolidati: la quota per la depurazione è un corrispettivo per un servizio e, se questo manca, il pagamento è indebito e va restituito. La richiesta di rimborso si prescrive in dieci anni.
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Prescrizione risarcimento danni: decennale o no?
Un ex dipendente ha citato in giudizio un ente di ricerca pubblico per i danni derivanti dal tardivo investimento delle quote di buonuscita in buoni postali fruttiferi. L'ente sosteneva l'applicazione della prescrizione breve di cinque anni, tipica dei crediti di lavoro. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la richiesta non riguarda un credito di lavoro, ma un risarcimento del danno per inadempimento contrattuale. Di conseguenza, si applica la prescrizione risarcimento danni ordinaria di dieci anni, che decorre dalla cessazione del rapporto di lavoro.
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Ricalcolo pensione: la Cassazione sulle regole
La Corte di Cassazione interviene sul tema del ricalcolo pensione per un professionista, chiarendo questioni cruciali. L'ordinanza conferma il diritto all'applicazione di un coefficiente di rivalutazione dei redditi più favorevole, ma stabilisce che la pensione deve essere calcolata solo sui contributi effettivamente versati. Viene inoltre ribadito che il diritto al ricalcolo dei ratei pensionistici si prescrive in dieci anni e che sugli arretrati non è possibile cumulare interessi e rivalutazione monetaria.
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Prescrizione decennale per ricalcolo pensione: la guida
La Corte di Cassazione ha confermato che il diritto di un pensionato a ottenere il ricalcolo della propria pensione, in opposizione a trattenute illegittime come un contributo di solidarietà, è soggetto alla prescrizione decennale ordinaria e non a quella quinquennale. La Corte ha rigettato il ricorso di un ente previdenziale, stabilendo che la prescrizione breve si applica solo alle singole rate di pensione già liquidate e non contestate, mentre per l'accertamento del corretto ammontare del trattamento vale il termine più lungo.
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Contributo di solidarietà: illegittimo se non per legge
La Corte di Cassazione ha stabilito l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto da un ente previdenziale autonomo sulle pensioni, in quanto tale prelievo è una prestazione patrimoniale soggetta a riserva di legge. La Corte ha inoltre confermato la prescrizione decennale per il recupero delle somme indebitamente trattenute.
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Contributo di solidarietà: illegittimo per le Casse
La Corte di Cassazione ha stabilito che il contributo di solidarietà imposto da una Cassa di previdenza privata ai propri pensionati è illegittimo. Secondo i giudici, le Casse non hanno il potere di introdurre prelievi di natura patrimoniale, poiché tale facoltà è riservata esclusivamente alla legge dello Stato. La Corte ha inoltre chiarito che il diritto al rimborso delle somme indebitamente trattenute si prescrive in dieci anni e non in cinque, confermando la tutela dei diritti dei pensionati.
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