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Prescrizione Contributi

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50 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Prescrizione contributi: il differimento si applica?
Un ente previdenziale contesta una decisione che dichiarava estinti per prescrizione i contributi dovuti da una professionista. La Corte di Cassazione ha chiarito che il differimento dei termini di pagamento, previsto da un decreto ministeriale, si applica a tutte le attività professionali oggettivamente riconducibili agli studi di settore, a prescindere dal regime fiscale soggettivamente adottato dal contribuente. Di conseguenza, il termine di prescrizione contributi decorre dalla data posticipata, portando all'accoglimento del ricorso dell'ente.
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Prescrizione contributi: quando decorre il termine?
Una professionista ha contestato una richiesta di pagamento dell'ente previdenziale per contributi risalenti al 2011, eccependo l'avvenuta prescrizione. La Corte di Cassazione ha accolto il suo ricorso, stabilendo che la prescrizione contributi, della durata di cinque anni, decorre dalla data di scadenza del versamento e non dalla successiva data di presentazione della dichiarazione dei redditi. Questa decisione ribadisce un principio fondamentale a tutela dei contribuenti.
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Prescrizione contributi: no nuove prove in rinvio
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un ente previdenziale relativo alla prescrizione contributi. L'ente aveva tentato di introdurre nel giudizio di rinvio un nuovo documento per dimostrare l'interruzione della prescrizione. La Corte ha ribadito che il giudizio di rinvio è un procedimento "chiuso", nel quale non è consentito ampliare il tema della discussione con nuove eccezioni o prove documentali non prodotte in precedenza.
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Prescrizione contributi: il dies a quo è decisivo
La Cassazione ha annullato una sentenza d'appello sulla prescrizione contributi di un professionista. La Corte ha stabilito che il termine di prescrizione non era maturato, poiché un D.P.C.M. aveva differito la scadenza di pagamento. Un atto interruttivo notificato prima di tale scadenza differita ha impedito l'inizio del decorso della prescrizione, rendendo irrilevante la questione del doloso occultamento del debito.
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Prescrizione contributi: la sospensione Covid la salva
Un ente previdenziale rischiava di perdere un credito per contributi a causa della prescrizione. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione dei giudici di merito, stabilendo che la sospensione speciale introdotta per l'emergenza Covid-19 ha fermato il decorso della prescrizione contributi. La Corte ha chiarito che tale sospensione si applica ai termini sostanziali e non solo a quelli processuali, salvando di fatto il diritto dell'ente a riscuotere le somme dovute.
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Prescrizione contributi: quando inizia a decorrere
Una professionista si opponeva alla richiesta di pagamento di contributi previdenziali, ritenendoli prescritti. La Corte d'Appello aveva respinto la sua domanda, sostenendo che la prescrizione non fosse mai iniziata a causa della mancata comunicazione dei redditi all'ente. La Corte di Cassazione ha ribaltato questa decisione, stabilendo un principio fondamentale sulla prescrizione contributi: il termine decorre dalla data di scadenza del versamento, non dalla presentazione della dichiarazione. La conoscenza del rapporto lavorativo da parte dell'ente è stata un fattore decisivo. La causa è stata rinviata per un nuovo esame.
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Prescrizione contributi: email valida a interromperla
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili due ricorsi incrociati tra un ente religioso e l'istituto previdenziale sul tema della prescrizione contributi. La Corte ha stabilito che la valutazione sull'idoneità di un'email a interrompere la prescrizione è un giudizio di fatto insindacabile in sede di legittimità. Inoltre, ha precisato che la sospensione dei termini di prescrizione per i contributi ex INPDAP si applica solo se il datore di lavoro è una pubblica amministrazione, status non dimostrato nel caso di specie.
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Prescrizione contributi: l’avviso bonario interrompe
Un ente previdenziale ha contestato una decisione di merito che dichiarava prescritti i contributi dovuti da un professionista per il 2008. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che per il calcolo della prescrizione contributi quinquennale, il termine decorre dalla data di scadenza del pagamento, anche se prorogata. Un avviso bonario ricevuto dal professionista prima della scadenza di tale termine ha interrotto efficacemente la prescrizione, rendendo il credito ancora esigibile. La causa è stata rinviata per un nuovo esame.
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Prescrizione contributi: la Cassazione chiarisce
Un professionista ha contestato un debito verso la sua cassa previdenziale, sostenendo l'avvenuta prescrizione contributi. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che le comunicazioni inviate dall'ente erano idonee a interrompere la prescrizione. La Corte ha chiarito che la valutazione sulla ricezione e sul contenuto delle comunicazioni è un accertamento di fatto riservato ai giudici di merito e che la contestazione di documenti in fotocopia deve essere specifica e non generica.
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Prescrizione contributi: l’opposizione tardiva è nulla
Un'impresa si è opposta a un'intimazione di pagamento per contributi previdenziali, lamentando la mancata notifica delle cartelle originarie e l'avvenuta prescrizione contributi. Il Tribunale di Trento ha respinto il ricorso, stabilendo che le notifiche erano regolari e, soprattutto, che l'eccezione di prescrizione doveva essere sollevata entro 40 giorni dalla notifica delle cartelle. Non avendolo fatto, il ricorrente è decaduto dal diritto di farla valere. La Corte ha inoltre rilevato plurimi atti interruttivi della prescrizione successivi alle notifiche.
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