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Prescrizione Contributi

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50 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Prescrizione contributi: prova ammessa in appello
Un contribuente ha impugnato delle cartelle esattoriali per contributi previdenziali, eccependo la prescrizione quinquennale. La Corte d'Appello aveva ritenuto inammissibile la produzione di nuovi documenti da parte dell'Agenzia di Riscossione volti a dimostrare l'interruzione della prescrizione contributi. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, stabilendo che la prova dell'interruzione, essendo un'eccezione rilevabile d'ufficio, può essere introdotta anche in appello se ritenuta indispensabile per la decisione, in linea con i poteri istruttori del giudice nel rito del lavoro.
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Prescrizione contributi: quando inizia a decorrere?
Un professionista ha contestato una richiesta di pagamento dell'INPS per contributi non versati. La Corte di Cassazione, intervenendo sul caso, ha stabilito che il termine di prescrizione contributi inizia a decorrere dalla data di scadenza del pagamento, anche se questa è stata prorogata da un decreto. Inoltre, ha distinto tra omissione ed evasione contributiva, specificando che la mancata compilazione di un quadro della dichiarazione dei redditi non configura automaticamente evasione. La causa è stata rinviata alla Corte d'Appello per una nuova valutazione alla luce di questi principi.
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Prescrizione contributi: eccezione tardiva decisiva
Un contribuente si opponeva a una procedura di riscossione per contributi previdenziali non versati, eccependo la prescrizione contributi. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando le sentenze dei gradi precedenti. Il motivo principale del rigetto risiede nella tardiva contestazione, da parte del contribuente, della documentazione che provava la regolare notifica degli atti di riscossione, atti che avevano interrotto i termini di prescrizione.
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Prescrizione contributi: quando inizia il termine?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un lavoratore che chiedeva la restituzione di contributi volontari versati anni prima. Il diritto al rimborso è stato ritenuto estinto per prescrizione dei contributi. La Corte ha chiarito che il termine di dieci anni per la richiesta decorre non dal diniego della pensione, ma dal momento in cui i contributi hanno perso la loro causa giustificativa, ovvero dal trasferimento della posizione previdenziale del lavoratore a un altro fondo, rendendo di fatto inutili i versamenti volontari precedenti.
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Prescrizione contributi: rinvio valido per tutti
Un libero professionista si è opposto a un avviso di addebito per contributi non versati, sostenendo l'avvenuta prescrizione del credito. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, chiarendo che la proroga dei termini di versamento disposta con D.P.C.M. si applica a tutti i contribuenti che svolgono un'attività economica per la quale sono stati elaborati gli studi di settore, a prescindere dal regime fiscale soggettivamente adottato (nel caso di specie, il regime dei minimi). Di conseguenza, il termine di prescrizione contributi è iniziato a decorrere dalla data posticipata, rendendo l'avviso di addebito tempestivo e legittimo.
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Prescrizione contributi: da quando decorre il termine?
Un contribuente ha contestato una richiesta di pagamento dell'INPS per contributi del 2012, sostenendo l'avvenuta prescrizione del credito. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo un principio fondamentale: la prescrizione contributi di cinque anni inizia a decorrere dalla data di scadenza del versamento, anche se prorogata da un decreto, ma non dal termine successivo concesso per il pagamento con maggiorazione. Di conseguenza, la richiesta dell'ente previdenziale è stata considerata tardiva e il debito estinto.
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Prescrizione contributi: la proroga sposta il termine
La Corte di Cassazione ha stabilito che, in caso di proroga dei termini per il versamento, la prescrizione contributi inizia a decorrere dalla nuova scadenza e non da quella originaria. La controversia riguardava una professionista a cui l'ente previdenziale aveva richiesto dei contributi per l'anno 2008. La Corte d'Appello aveva ritenuto il credito prescritto, calcolando il termine quinquennale dalla scadenza iniziale. La Cassazione ha annullato tale decisione, precisando che il dies a quo (giorno di inizio) per il calcolo della prescrizione deve essere posticipato alla data di scadenza prorogata da un DPCM, rendendo la richiesta dell'ente tempestiva.
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Prescrizione contributi: 10 anni per la restituzione
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'azione per ottenere la restituzione dei contributi di solidarietà illegittimamente trattenuti da una cassa previdenziale è soggetta alla prescrizione ordinaria di dieci anni, e non a quella breve di cinque. La decisione si basa sul fatto che il credito del pensionato, essendo contestato nella sua legittimità, non possiede i requisiti di liquidità ed esigibilità necessari per l'applicazione del termine breve. L'ordinanza chiarisce che non si tratta di una semplice riliquidazione della pensione, ma del recupero di somme indebitamente prelevate, confermando così la tutela estesa per i pensionati in tema di prescrizione contributi.
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Prescrizione contributi: il DPCM sposta la decorrenza
Un professionista si opponeva a una richiesta di contributi previdenziali per la Gestione Separata, ritenendola prescritta. La Corte d'Appello gli dava ragione, ma la Cassazione ha ribaltato la decisione. Con l'ordinanza in esame, la Suprema Corte ha stabilito che il termine per la prescrizione contributi non decorre dalla scadenza originaria, ma da quella posticipata da un DPCM. Di conseguenza, la richiesta di pagamento dell'ente previdenziale era tempestiva e il debito non era estinto.
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Prescrizione contributi: la Cassazione chiarisce
Un ente previdenziale ha agito contro un commerciante per il recupero di contributi a percentuale non versati. La Corte di Cassazione ha stabilito che la prescrizione contributi non decorre dalla scadenza del versamento del minimale, ma da quella per il pagamento del saldo basato sulla dichiarazione dei redditi. Sulla base di questo principio, il credito dell'ente è stato ritenuto non ancora prescritto, ribaltando la decisione dei giudici di merito.
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Prescrizione contributi: decorrenza e onere della prova
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un professionista contro una cartella esattoriale per contributi previdenziali non versati. Il caso verteva sulla prescrizione contributi. La Corte ha ribadito che, in caso di omessa dichiarazione dei redditi, il termine di prescrizione decennale non decorre dalla scadenza del versamento, ma dal momento in cui l'ente previdenziale accerta l'inadempimento. Poiché il professionista non aveva provato in primo grado di aver inviato le dichiarazioni, il suo motivo di ricorso è stato respinto.
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Prescrizione contributi: il termine per avvocati
La Corte di Cassazione interviene sul tema della prescrizione dei contributi dovuti da un'avvocata alla Gestione Separata INPS. Pur correggendo la motivazione della Corte d'Appello sul 'dies a quo' (la prescrizione decorre dalla scadenza del pagamento, non dalla dichiarazione dei redditi), la Suprema Corte ha rigettato l'eccezione di prescrizione, ritenendo applicabili le proroghe dei termini di versamento. Tuttavia, ha annullato le sanzioni civili per il periodo in esame (2009-2010), applicando un principio stabilito dalla Corte Costituzionale.
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Prescrizione contributi: la Cassazione chiarisce i termini
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 10380/2025, ha rigettato il ricorso di un ente previdenziale, confermando la prescrizione dei contributi per il periodo 1993-2002. La Corte ha chiarito che la denuncia dell'agente, se tardiva, non estende il termine di prescrizione da cinque a dieci anni per i contributi maturati prima della Legge 335/95, rendendo la pretesa dell'ente infondata.
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Prescrizione contributi: quando il ricorso è perso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una contribuente che eccepiva la prescrizione di contributi previdenziali risalenti al 2001. La Corte ha stabilito che, una volta che l'atto impositivo originario (la cartella di pagamento) è diventato definitivo perché non impugnato, non è più possibile sollevare eccezioni relative a fatti precedenti, come la prescrizione del credito. Inoltre, ha confermato che un'intimazione di pagamento successiva, contenente i dettagli del debitore e della pretesa, è un atto idoneo a interrompere il decorso della prescrizione.
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Prescrizione contributi: quando inizia a decorrere?
La Corte di Cassazione chiarisce che la prescrizione dei contributi previdenziali sui premi di produzione decorre dal momento in cui il premio doveva essere corrisposto (principio di competenza) e non da quando viene effettivamente pagato. Annullando la decisione della Corte d'Appello che aveva applicato il principio di cassa, la Suprema Corte afferma che il ritardo nel pagamento non sposta il termine iniziale (dies a quo) per il calcolo della prescrizione contributi.
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Prescrizione contributi: la sentenza non interrompe
La Corte di Cassazione ha stabilito che la prescrizione contributi dovuti all'ente previdenziale decorre da quando la retribuzione è esigibile, non dalla data della sentenza che accerta le differenze retributive a favore del lavoratore. L'azione legale del dipendente contro il datore di lavoro non interrompe i termini per l'ente, che ha un'obbligazione autonoma da far valere. La sentenza impugnata, che legava l'interruzione della prescrizione alla pubblicazione delle sentenze dei lavoratori, è stata cassata con rinvio.
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Prescrizione contributi: no a sospensione automatica
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha respinto il ricorso di un ente previdenziale, stabilendo che la semplice omissione della compilazione del quadro RR nella dichiarazione dei redditi da parte di un professionista non comporta automaticamente la sospensione della prescrizione dei contributi. Per interrompere il decorso del tempo, l'ente deve provare il 'doloso occultamento' del debito, un onere che non può essere soddisfatto dalla sola omissione dichiarativa.
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Prescrizione contributi: omissione quadro RR non basta
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha rigettato il ricorso di un ente previdenziale, confermando l'estinzione di un debito per prescrizione contributi. Il caso verteva su contributi omessi per la Gestione Separata. La Corte ha stabilito che la mancata compilazione del quadro RR nella dichiarazione dei redditi non costituisce, di per sé, un occultamento doloso del debito idoneo a sospendere la prescrizione. È necessario dimostrare un comportamento intenzionale del debitore volto a impedire al creditore di agire.
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Prescrizione contributi: annullata condanna
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per omesso versamento di contributi previdenziali. La decisione si fonda su due motivi principali: l'errata applicazione dell'aggravante della recidiva, poiché la condanna precedente non era definitiva al momento del nuovo reato, e la maturata prescrizione contributi. La Corte ha stabilito che, anche senza considerare la recidiva, il tempo massimo per perseguire il reato era trascorso prima della sentenza d'appello, portando all'annullamento della condanna senza rinvio.
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Prescrizione contributi: la Cassazione chiarisce
Un professionista ha contestato una richiesta di pagamento di contributi previdenziali, sostenendo l'avvenuta prescrizione. La Corte di Cassazione ha parzialmente accolto il ricorso dell'ente, chiarendo che la prescrizione contributi era stata interrotta per un'annualità ma non per l'altra. Inoltre, ha annullato tutte le sanzioni applicate, in virtù di una recente sentenza della Corte Costituzionale.
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