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Prescrizione Contributi Gestione Separata

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199 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Prescrizione Contributi Gestione Separata: Vince la Scadenza
Un lavoratore autonomo si oppone a una richiesta di pagamento di contributi per l'anno 2007, ricevuta dall'Ente Previdenziale nel 2013. L'Ente sosteneva che la prescrizione di cinque anni decorresse dalla data di presentazione della dichiarazione dei redditi. La Corte di Cassazione ha invece stabilito un principio fondamentale sulla **Prescrizione contributi Gestione Separata**: il termine inizia a decorrere dalla scadenza fissata per il pagamento, non dalla successiva dichiarazione. Poiché la richiesta dell'Ente è arrivata oltre i cinque anni dalla scadenza del versamento (fissata al 16 giugno 2008), il debito è stato dichiarato estinto. Il lavoratore ha quindi vinto la causa.
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Prescrizione Contributi: INPS vince sul tempo, ma il reddito pesa
Una professionista si oppone a una richiesta di pagamento dell'INPS per contributi del 2008, sostenendo che il debito è estinto. La Cassazione interviene sul tema della prescrizione contributi Gestione Separata. La Corte stabilisce che il termine per calcolare la prescrizione non parte dalla scadenza ordinaria, ma da quella effettiva, incluse le proroghe stabilite da decreti governativi (DPCM). Pertanto, il ricorso dell'INPS è fondato. Tuttavia, accoglie anche il ricorso della professionista, ordinando al giudice di verificare se l'obbligo contributivo sussistesse in base alla natura 'abituale' dell'attività o al superamento della soglia di reddito. La causa viene rinviata per un nuovo esame.
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Prescrizione Contributi: Scadenza Pagamento Batte Dichiarazione
Una professionista si oppone a una richiesta di contributi del 2011 da parte dell'Ente Previdenziale, sostenendo che il diritto alla riscossione fosse scaduto. La Corte di Cassazione ha chiarito un punto fondamentale sulla prescrizione contributi Gestione Separata: il termine di cinque anni non inizia a decorrere dalla data di presentazione della dichiarazione dei redditi, ma dalla scadenza legale prevista per il pagamento di quei contributi. La semplice omissione dei dati nella dichiarazione non sospende automaticamente la prescrizione. La Corte ha quindi annullato la precedente decisione, dando ragione alla professionista e rinviando il caso al giudice di merito per una nuova valutazione basata su questo principio.
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Prescrizione Contributi Gestione Separata: Proroga Salva l’INPS
Un professionista ometteva di versare i contributi dovuti alla Gestione Separata INPS per due annualità. L'INPS richiedeva il pagamento, ma il professionista eccepiva l'avvenuta prescrizione del credito. La Corte di Cassazione ha chiarito un punto fondamentale sulla decorrenza della prescrizione contributi Gestione Separata. Ha stabilito che il termine di cinque anni non parte dalla scadenza originaria, ma dalla data di pagamento effettiva, anche se prorogata da un decreto del Governo (D.P.C.M.). Di conseguenza, la proroga dei versamenti fiscali sposta in avanti anche l'inizio del conto alla rovescia per la prescrizione. La Corte ha quindi dato ragione all'INPS, annullando la precedente decisione e rinviando la causa per un nuovo esame basato su questo principio.
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Prescrizione Contributi Gestione Separata: INPS vince in Cassazione
La Corte di Cassazione ha chiarito un punto cruciale sulla prescrizione contributi Gestione Separata. Un professionista si era opposto a una richiesta di pagamento dell'INPS, sostenendo che il debito fosse prescritto. I giudici di merito gli avevano dato ragione. La Cassazione, però, ha ribaltato la decisione, accogliendo il ricorso dell'INPS. Ha stabilito che la notifica di un avviso di addebito, avvenuta prima della scadenza dei cinque anni, aveva interrotto la prescrizione. Fatto decisivo: il giudice può rilevare d'ufficio l'interruzione, anche se non eccepita dall'INPS, purché la prova sia agli atti. L'INPS ha quindi vinto la causa.
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Contributi Gestione Separata: la proroga dei termini blocca la prescrizione
La Cassazione interviene sul tema della **prescrizione contributi Gestione Separata**. Un libero professionista si opponeva a una richiesta di pagamento dell'Ente Previdenziale, sostenendo che il debito fosse ormai prescritto. La Corte Suprema ha dato ragione all'Ente, stabilendo un principio fondamentale: il termine di prescrizione di cinque anni non parte dalla scadenza originaria, ma da quella effettiva, tenendo conto di eventuali proroghe stabilite da decreti governativi. Poiché un decreto aveva spostato in avanti la data del versamento, la richiesta dell'Ente, inviata prima della nuova scadenza, risultava tempestiva e valida. Di conseguenza, il debito non era prescritto e andava pagato.
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Prescrizione Contributi Gestione Separata: Salvi per Pochi Giorni
Un professionista riteneva estinto per prescrizione un suo debito contributivo del 2008 verso l'Ente Previdenziale. La Corte di Cassazione ha però ribaltato la situazione, stabilendo un principio chiave sulla prescrizione contributi Gestione Separata. Il calcolo dei cinque anni non parte dalla scadenza ordinaria, ma da quella effettiva, comprese eventuali proroghe ufficiali. In questo caso, una proroga governativa di pochi giorni ha spostato in avanti il termine, rendendo valida la richiesta di pagamento dell'Ente, che è arrivata giusto in tempo. L'Ente Previdenziale vince la causa, confermando che il debito non era prescritto.
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Prescrizione contributi Gestione Separata: la proroga salva l’INPS
La Corte di Cassazione ha affrontato il tema della prescrizione contributi Gestione Separata per l'anno 2009. Un professionista aveva contestato un avviso di addebito INPS, sostenendo che il termine quinquennale fosse decorso dal 16 giugno 2010. I giudici di merito avevano inizialmente accolto questa tesi, dichiarando il credito prescritto. L'INPS ha però fatto ricorso, evidenziando che un decreto governativo aveva prorogato il termine di versamento per quell'anno al 6 luglio 2010. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, stabilendo che lo slittamento del termine di pagamento sposta automaticamente in avanti anche l'inizio della prescrizione. Poiché la richiesta di pagamento è giunta il 30 giugno 2015, il credito non è prescritto.
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Prescrizione contributi Gestione separata: stop agli automatismi
Un avvocato ha impugnato un avviso di addebito dell'INPS relativo a contributi per l'anno 2010, eccependo la prescrizione del credito. La Corte d'Appello aveva rigettato l'eccezione, ritenendo che l'omessa compilazione del quadro RR nella dichiarazione dei redditi costituisse un occultamento doloso del debito, idoneo a sospendere il termine prescrizionale. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso del professionista, stabilendo che la prescrizione contributi Gestione separata non può essere sospesa automaticamente per la sola mancanza del quadro RR. Secondo i giudici, il dolo richiede un comportamento attivo e intenzionale che renda impossibile, e non solo difficile, l'accertamento del credito da parte dell'ente previdenziale tramite i controlli ordinari.
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Prescrizione contributi Gestione separata: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 24134/2024, ha rigettato il ricorso dell'ente previdenziale, confermando un principio consolidato in materia di prescrizione contributi Gestione separata. Il termine di prescrizione decorre dalla scadenza del termine per il pagamento dei contributi e non dalla data di presentazione della dichiarazione dei redditi. Quest'ultima, infatti, non costituisce presupposto del credito, ma una mera esternazione di scienza.
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Prescrizione contributi gestione separata: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che la prescrizione dei contributi gestione separata decorre dalla scadenza del termine di pagamento, anche se questo è stato posticipato da un decreto governativo. In un caso riguardante un professionista, l'ente previdenziale aveva richiesto il pagamento per gli anni 2009 e 2010. La Corte ha ritenuto le richieste tempestive perché i termini di pagamento erano stati differiti, spostando di conseguenza l'inizio del periodo di prescrizione e rendendo legittima l'azione dell'ente.
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Prescrizione contributi: vittoria del professionista
La Corte di Cassazione conferma la non debenza dei versamenti all'Ente Previdenziale da parte di un'avvocata, dichiarando la prescrizione dei contributi della Gestione Separata. La richiesta di pagamento dell'Ente, inviata oltre cinque anni dopo la scadenza, è stata ritenuta tardiva, assorbendo le altre questioni sulla legittimità dell'iscrizione d'ufficio per redditi bassi.
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Prescrizione contributi gestione separata: la proroga
La Corte di Cassazione ha stabilito che la prescrizione dei contributi dovuti alla Gestione Separata decorre dalla scadenza effettiva del termine di pagamento, comprese eventuali proroghe disposte per legge. Nel caso esaminato, un avviso di pagamento notificato nel 2012 per contributi del 2006 è stato ritenuto tempestivo, poiché un D.P.C.M. aveva spostato in avanti la scadenza originaria, interrompendo così la decorrenza della prescrizione dei contributi gestione separata.
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Prescrizione contributi gestione separata: la Cassazione
La Corte di Cassazione interviene sulla prescrizione dei contributi gestione separata. Una professionista si opponeva a una richiesta di pagamento dell'ente previdenziale per diverse annualità. La Corte d'Appello aveva dichiarato il credito prescritto. La Cassazione ha parzialmente riformato la decisione, stabilendo che le proroghe legali per il versamento dei contributi spostano in avanti anche il 'dies a quo', ovvero il giorno da cui inizia a decorrere la prescrizione quinquennale. Di conseguenza, i contributi per il 2009 e 2010 non erano prescritti, a differenza di quelli per il 2011.
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Prescrizione contributi Gestione Separata e dies a quo
In un caso riguardante la prescrizione contributi Gestione Separata di un professionista, la Cassazione ha annullato la decisione di merito. La Corte ha stabilito che il termine di prescrizione (dies a quo) non decorre dalla scadenza originaria, ma da quella prorogata da un D.P.C.M., rendendo tempestiva la richiesta dell'ente previdenziale.
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Prescrizione Contributi Gestione Separata: La Cassazione
Un professionista ha impugnato una richiesta di pagamento di contributi previdenziali, sostenendo che il diritto fosse estinto. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo due principi fondamentali. Primo: il motivo di ricorso è inammissibile se non rispetta il principio di autosufficienza, ovvero se non riporta i passaggi essenziali degli atti precedenti. Secondo: la prescrizione dei contributi della gestione separata decorre dalla scadenza del termine per il pagamento, non dall'anno di produzione del reddito, tenendo conto di eventuali proroghe legali.
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Prescrizione contributi Gestione Separata: la Cassazione
Un professionista, architetto, veniva iscritto d'ufficio alla Gestione Separata. Inizialmente, i contributi per alcuni anni venivano dichiarati prescritti dalla Corte d'Appello. La Cassazione ha ribaltato la decisione, stabilendo che per calcolare la prescrizione dei contributi alla Gestione Separata si deve tener conto delle proroghe dei termini di versamento disposte per legge. La Corte ha inoltre censurato la sentenza d'appello per non essersi pronunciata sulla richiesta di restituzione di somme avanzata dall'Ente Previdenziale.
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Prescrizione contributi gestione separata: la data
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 19858/2025, ha chiarito un punto cruciale sulla prescrizione dei contributi della gestione separata. Il caso riguardava un professionista a cui l'ente previdenziale chiedeva i contributi per il 2012. La questione era determinare il corretto 'dies a quo' (giorno di inizio) della prescrizione quinquennale, data l'esistenza di una prima scadenza prorogata e di una seconda, facoltativa, con maggiorazione. La Corte ha stabilito che il termine di prescrizione decorre dalla prima scadenza di pagamento utile, anche se prorogata. La possibilità di pagare successivamente con una maggiorazione è una mera agevolazione e non sposta in avanti l'inizio della prescrizione. Di conseguenza, l'atto di riscossione dell'ente, notificato oltre cinque anni dalla prima scadenza, è stato ritenuto tardivo e il credito prescritto.
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Prescrizione contributi Gestione Separata: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che, in tema di prescrizione dei contributi dovuti alla Gestione Separata, il termine quinquennale decorre non dalla scadenza originaria, ma dalla data prorogata da un DPCM. Un professionista aveva ottenuto in appello l'annullamento di una richiesta di pagamento, ritenuta prescritta. La Suprema Corte ha accolto il ricorso dell'ente previdenziale, chiarendo che il differimento del termine di versamento sposta anche il 'dies a quo' della prescrizione. La richiesta dell'ente, avvenuta prima della nuova scadenza quinquennale, era quindi valida.
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