La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 12338/2025, interviene sul tema della prescrizione delle cartelle di pagamento. Un agente della riscossione aveva impugnato la decisione di una corte tributaria che applicava la prescrizione breve di cinque anni a crediti erariali. La Suprema Corte ha accolto parzialmente il ricorso, stabilendo che la prescrizione per i crediti tributari non impugnati è quella ordinaria decennale. Tuttavia, ha confermato che per sanzioni, interessi e diritti camerali si applica la prescrizione quinquennale, seguendo il principio stabilito dalle Sezioni Unite nel 2016.
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