La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 33165/2024, ha stabilito un principio fondamentale in materia di prescrizione amianto. Il diritto ai benefici contributivi per esposizione ad amianto si prescrive in dieci anni, ma il termine non decorre automaticamente dalla data del pensionamento. La decorrenza scatta solo dal momento in cui il lavoratore acquisisce la consapevolezza, o la ragionevole conoscibilità, di essere stato esposto a tale agente nocivo. La Corte ha cassato la decisione di merito che legava la prescrizione al solo pensionamento, rinviando la causa per un nuovo esame che accerti l'effettiva consapevolezza del lavoratore.
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