LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Prededuzione

Pagina 21 di 23

442 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Perdita di chance: risarcimento per bonus non pagato
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di alcuni dirigenti di una società fallita che chiedevano il pagamento di bonus variabili. Poiché la società non aveva mai fissato gli obiettivi necessari, il tribunale di merito aveva respinto la richiesta. La Cassazione ha cassato la decisione, affermando che il giudice avrebbe dovuto valutare la domanda di risarcimento per perdita di chance, cioè la perdita della possibilità di ottenere il premio, che era stata espressamente formulata dai lavoratori. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame su questo punto.
Continua »
Credito prededucibile: subentro e danni contrattuali
La Corte di Cassazione chiarisce la natura del credito prededucibile nell'ambito dell'amministrazione straordinaria. In un caso riguardante un contratto di appalto per la riparazione di una nave, la Corte ha stabilito che i danni derivanti da un inadempimento della società committente, avvenuto dopo l'apertura della procedura, devono essere considerati prededucibili. Questo perché l'amministrazione, subentrando nel contratto, assume tutti gli obblighi successivi, compreso quello di risarcire i danni per la propria condotta inadempiente, in funzione della continuità aziendale.
Continua »
Compenso avvocato concordato: come si calcola?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un avvocato riguardo al suo compenso professionale per un concordato preventivo non concluso. La Corte ha stabilito che la riduzione del compenso operata dal tribunale di merito, basata sull'interpretazione del mandato come comprensivo dell'intera procedura, costituisce un apprezzamento di fatto non sindacabile in sede di legittimità. Per le attività accessorie non specificate nel contratto, il compenso va liquidato secondo i parametri ministeriali.
Continua »
Contratto distrattivo: nullità e frode ai creditori
La Corte di Cassazione esamina il caso di un contratto di locazione ritenuto parte di un'operazione di distrazione patrimoniale ai danni di una società poi finita in amministrazione straordinaria. Pur correggendo la motivazione del giudice di merito, la Corte rigetta il ricorso, chiarendo che un contratto distrattivo, se integra il reato di bancarotta fraudolenta, è nullo per violazione di norme imperative. Tuttavia, la decisione si fonda sulla non censurabilità dell'accertamento di fatto del tribunale, che aveva escluso il collegamento funzionale tra il contratto e le precedenti operazioni societarie distrattive.
Continua »
Credito da fideiussione: no prededuzione nel fallimento
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un istituto finanziario che chiedeva la prededuzione per un credito sorto dal pagamento di una garanzia a favore di una società poi fallita. La Suprema Corte ha confermato che la qualificazione del rapporto come fideiussione, operata dal giudice di merito, non è sindacabile in sede di legittimità se non vengono specificamente contestate le regole di interpretazione contrattuale. Di conseguenza, il credito da fideiussione del garante è un semplice credito di regresso da ammettere al passivo in via chirografaria, senza alcuna priorità.
Continua »
Prededuzione crediti professionali: no alla priorità
La Corte di Cassazione ha stabilito che i crediti di un professionista per la consulenza su un piano di risanamento ex art. 67 l.fall. non godono di prededuzione, poiché non si tratta di una procedura concorsuale. Anche per l'attività legata a un concordato preventivo, la prededuzione è esclusa se non viene dimostrata la sua funzionalità ex ante per la massa dei creditori. La richiesta del professionista di ottenere il pagamento prioritario è stata quindi respinta confermando la decisione del Tribunale.
Continua »
Credito risarcitorio: la massa paga per i ritardi
La Corte di Cassazione ha confermato il diritto di una società creditrice a ottenere un risarcimento per il ritardo con cui un fallimento ha gestito la liquidazione e il riparto delle somme. La sentenza stabilisce che il ritardo ingiustificato degli organi della procedura può generare un credito risarcitorio a carico della massa, da pagarsi in prededuzione. La decisione si fonda sul principio del giudicato interno, poiché il fallimento non aveva specificamente contestato in appello la qualificazione del danno come responsabilità extracontrattuale della massa fallimentare, rendendo tale punto non più riesaminabile.
Continua »
Accordi di ristrutturazione: procedura concorsuale
Una società creditrice si è vista negare la prededuzione del proprio credito in una liquidazione coatta amministrativa. La Corte di Cassazione, pur correggendo il giudice di merito e affermando che gli accordi di ristrutturazione sono a tutti gli effetti procedure concorsolari, ha dichiarato il ricorso inammissibile. La ragione risiede nel fatto che la società ricorrente non ha contestato tutte le motivazioni della decisione impugnata, ma solo una parte di esse.
Continua »
Credito prededucibile: non si trasferisce al fallimento
La Corte di Cassazione ha stabilito che un credito prededucibile sorto durante un'amministrazione giudiziaria antimafia non conserva automaticamente tale status privilegiato nel successivo fallimento dell'impresa. La Corte ha negato la cosiddetta "consecuzione" tra le due procedure, evidenziando le loro diverse finalità: la prima è una misura di prevenzione, la seconda una procedura concorsuale basata sull'insolvenza. Pertanto, la prededuzione, essendo una priorità processuale, cessa con la procedura in cui è nata.
Continua »
Prededuzione crediti: no tra procedure diverse
Una società fornitrice ha richiesto il riconoscimento della prededuzione per un credito maturato nei confronti di una grande impresa mentre questa era in amministrazione giudiziaria. Successivamente, l'impresa debitrice è entrata in amministrazione straordinaria. La Corte di Cassazione ha respinto la richiesta, chiarendo che non esiste continuità giuridica (consecuzione) tra una misura di prevenzione come l'amministrazione giudiziaria e una procedura concorsuale come l'amministrazione straordinaria. Di conseguenza, la prededuzione crediti, valida nella prima procedura, non si trasferisce automaticamente alla seconda.
Continua »
Finanziamento soci postergato: la Cassazione decide
Una società creditrice si opponeva alla postergazione del proprio credito nel fallimento di un'altra società. Il credito, derivante da somme versate per sostenere una procedura di concordato poi rinunciata, è stato qualificato come finanziamento soci postergato ai sensi dell'art. 2467 c.c. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che senza una continuità giuridica tra le procedure concorsuali, il credito non può godere della prededuzione e deve essere subordinato agli altri creditori.
Continua »
Prededuzione tra procedure: no al nesso automatico
Una banca ha richiesto il riconoscimento della prededuzione per un suo credito nell'ambito di un'amministrazione straordinaria, basandosi sul fatto che tale privilegio era stato concesso in una precedente procedura di amministrazione giudiziaria antimafia. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che non esiste una 'consecutio' (continuità) tra le due procedure, data la loro natura e finalità radicalmente diverse. La prededuzione riconosciuta in un procedimento di prevenzione non si trasferisce automaticamente a una successiva procedura concorsuale per insolvenza.
Continua »
Polizza TFM fallimento: quando è capitale finanziario
Un ex amministratore rivendicava il diritto su una polizza TFM (Trattamento di Fine Mandato) dopo il fallimento della sua società. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando la decisione dei giudici di merito: il contratto non era una polizza vita impignorabile, ma un'operazione di capitalizzazione finanziaria. Di conseguenza, le somme sono state correttamente acquisite all'attivo fallimentare e il credito dell'amministratore è stato ammesso solo come chirografario. La sentenza sottolinea i limiti del sindacato della Cassazione sulla qualificazione del contratto operata nei gradi precedenti.
Continua »
Domanda di rivendica: modifica in prededuzione
Una società proprietaria di un bene aveva presentato una domanda di rivendica nei confronti di un'altra società in amministrazione straordinaria. Dopo che il curatore ha perso il possesso del bene, la società proprietaria ha chiesto di modificare la sua richiesta in una domanda di ammissione al passivo per il controvalore del bene, in prededuzione. La Corte di Cassazione, riconoscendo la particolare rilevanza delle questioni legali sollevate, ha emesso un'ordinanza interlocutoria rinviando il caso a una pubblica udienza per una trattazione approfondita.
Continua »
Ordinaria amministrazione e concordato: la Cassazione
La Corte di Cassazione chiarisce i criteri per definire un atto di ordinaria amministrazione nel contesto di un concordato preventivo. Una società fornitrice ha visto il proprio credito, derivante da vendite a un'impresa in crisi, declassato da prededucibile a chirografario. La Corte ha stabilito che la valutazione deve basarsi sull'interesse della massa dei creditori. Un'operazione, anche se tipica per l'impresa, diventa straordinaria se rappresenta una scelta strategica che espone i creditori a nuovi rischi, richiedendo quindi l'autorizzazione del tribunale per la prededuzione.
Continua »
Crediti prededucibili: no continuità tra procedure
Un'impresa che aveva fornito servizi a una società in amministrazione giudiziaria si è vista negare il riconoscimento dei propri crediti prededucibili nella successiva procedura di amministrazione straordinaria della stessa società. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che non esiste continuità giuridica (consecutio) tra l'amministrazione giudiziaria, una misura di prevenzione antimafia, e l'amministrazione straordinaria, una procedura concorsuale. Data la diversità di natura e finalità, i crediti sorti nella prima non possono godere di priorità nella seconda.
Continua »
Prededuzione crediti: no tra procedure diverse
Una società fornitrice ha richiesto il riconoscimento della prededuzione per un credito maturato durante l'amministrazione giudiziaria di un'azienda cliente, nell'ambito della successiva procedura di amministrazione straordinaria di quest'ultima. La Corte di Cassazione ha respinto la richiesta, chiarendo che non esiste 'consecuzione' tra una misura di prevenzione (amministrazione giudiziaria) e una procedura concorsuale (amministrazione straordinaria), data la loro diversa natura e finalità. Di conseguenza, il diritto di prededuzione sorto nella prima procedura non può essere trasferito alla seconda.
Continua »
Qualificazione contratto alberghiero: la Cassazione
Un'impresa del settore ospitalità ha visto il suo credito di 100.000 euro negato in prededuzione nel fallimento di un'altra società. La controversia verteva sulla qualificazione del contratto alberghiero sottostante: management o affitto d'azienda? La Corte di Cassazione ha confermato la decisione dei giudici di merito, qualificandolo come affitto d'azienda, e ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che l'interpretazione del contratto spetta al tribunale di merito e non può essere riesaminata in sede di legittimità.
Continua »
Credito prededucibile: no tra procedure diverse
La Corte di Cassazione ha stabilito che un credito sorto durante un'amministrazione giudiziaria, una misura di prevenzione antimafia, non gode di prededuzione nella successiva procedura di amministrazione straordinaria per insolvenza. La decisione si fonda sulla profonda diversità di finalità e presupposti tra le due procedure, che impedisce la cosiddetta 'consecuzione' e il trasferimento del privilegio processuale. Il credito prededucibile, quindi, non sopravvive al di fuori della procedura in cui è nato.
Continua »
Crediti prededucibili: no tra procedure diverse
La Cassazione chiarisce che i crediti prededucibili sorti durante un'amministrazione giudiziaria antimafia non sono automaticamente tali in una successiva amministrazione straordinaria, data la diversità di finalità e presupposti tra le due procedure. La richiesta di una società fornitrice è stata respinta.
Continua »