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Preavviso Di Revoca

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

La comunicazione che la banca invia a chi ha emesso un assegno a vuoto, avvisandolo che se non paga il debito entro un certo termine, gli sarà revocata l'autorizzazione a emettere assegni.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Assegni senza provvista: sanzione valida all’amministratore
L'Amministratore Unico di un'azienda ha emesso due assegni senza provvista a nome della società. La Prefettura ha applicato una sanzione pecuniaria e il divieto di emettere assegni. I giudici di merito avevano annullato la sanzione ritenendo non valida la notifica del preavviso di revoca inviata alla sede sociale anziché al domicilio personale dell'amministratore. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione: la società è il vero traente e la notifica presso la sede legale è del tutto corretta. La sanzione per assegni senza provvista si applica indipendentemente dal preavviso, salvo pagamento entro sessanta giorni.
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Sanzioni per assegno a vuoto: valide anche senza notifica
La Corte di Cassazione ha chiarito un punto cruciale sulle sanzioni per assegno a vuoto. Un legale rappresentante di un'azienda, sanzionato dalla Prefettura, aveva ottenuto l'annullamento della multa perché la banca non gli aveva notificato personalmente il 'preavviso di revoca', ma solo all'azienda. La Cassazione ha ribaltato questa decisione, stabilendo un principio importante: la mancata notifica personale del preavviso non blocca il procedimento sanzionatorio del Prefetto. Tale omissione produce altre conseguenze, come l'obbligo della banca di pagare l'assegno entro certi limiti, ma non rende illegittima la sanzione amministrativa. La Prefettura, quindi, ha agito correttamente.
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Assegno a vuoto: multa valida anche senza preavviso di revoca
Un ex amministratore di società ha ricevuto una sanzione pecuniaria dalla Prefettura per aver emesso assegni senza fondi. L'interessato ha contestato la multa sostenendo di non aver mai ricevuto personalmente il preavviso di revoca assegno a vuoto, inviato dalla banca solo alla sede della società. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo un principio fondamentale: la comunicazione del preavviso di revoca è necessaria per le sanzioni accessorie, come il divieto di emettere assegni, ma non per la sanzione pecuniaria principale. Quest'ultima scatta automaticamente se l'assegno non viene pagato entro 60 giorni, rendendo la multa pienamente legittima.
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Assegno a vuoto del condominio: l’amministratore paga di tasca sua
Un amministratore di condominio emette un assegno a vuoto per conto di un condominio e viene sanzionato personalmente dalla Prefettura. L'amministratore si oppone, sostenendo di aver agito per il condominio e di non aver ricevuto il preavviso di revoca dell'autorizzazione a emettere assegni. La Corte di Cassazione respinge il ricorso, stabilendo un principio fondamentale: chi firma l'assegno (il 'traente') è sempre personalmente responsabile, indipendentemente dal motivo per cui lo ha emesso. La sanzione per l'assegno a vuoto scatta anche senza la ricezione del preavviso, che invece è necessario per sanzionare l'emissione di assegni successivi. L'amministratore perde la causa e le sanzioni vengono confermate.
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Notifica preavviso revoca assegni: vale a mano?
Un correntista ha citato in giudizio una banca per l'illegittima iscrizione alla Centrale Allarme Interbancaria (CAI), sostenendo che la notifica del preavviso di revoca assegni, avvenuta a mano, fosse invalida. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che la legge non esclude forme di comunicazione diverse dalla raccomandata, purché garantiscano l'effettiva conoscenza del destinatario. La consegna a mano è stata ritenuta una modalità valida.
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