La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 39990/2024, ha stabilito che si configura una rapina consumata, e non un semplice tentativo, anche se l'autore del reato viene bloccato immediatamente dopo la sottrazione dei beni. Il caso riguardava un individuo che, dopo aver rapinato una gioielleria minacciando i presenti con un cacciavite, era rimasto intrappolato nella bussola di sicurezza. Secondo la Corte, il reato si perfeziona nel momento in cui l'agente acquisisce il possesso esclusivo della refurtiva, anche solo per un breve istante, rendendo irrilevante il successivo esito della fuga.
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