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Porto

10 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Un porto è una struttura naturale o artificiale posta sul litorale marittimo o sulla riva di un lago o di un corso d'acqua, atta a consentire l'approdo e l'ormeggio a natanti, imbarcazioni e navi, e la loro protezione dalle avverse condizioni delle acque. Ha pure la funzione di consentire e facilitare il carico e lo scarico di merci e l'imbarco e lo sbarco di persone.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Particolare tenuità del fatto e porto di coltelli
La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso di due cittadini condannati per il porto ingiustificato di coltelli a serramanico. Sebbene la responsabilità penale sia stata confermata a causa dell'assenza di un giustificato motivo immediato e credibile, la Suprema Corte ha accolto la doglianza relativa alla mancata applicazione della particolare tenuità del fatto. Il giudice di merito aveva infatti omesso di motivare sulla richiesta difensiva di esclusione della punibilità ex art. 131-bis c.p., nonostante la modesta entità dell'offesa e l'incensuratezza dei soggetti coinvolti.
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Detenzione di armi: quando il reato è unico
La Corte di Cassazione ha affrontato il tema della detenzione di armi di diversa tipologia rinvenute in tempi e luoghi differenti. Il ricorrente era stato condannato per ricettazione, porto e detenzione di una mitraglietta e tre pistole. Mentre i giudici di merito avevano considerato ogni arma come un episodio autonomo di detenzione, la Suprema Corte ha chiarito che il possesso di più armi della stessa categoria configura un unico reato. Di conseguenza, la sentenza è stata annullata senza rinvio limitatamente al calcolo della pena, rideterminando l'aumento per la detenzione come unitario anziché plurimo.
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Porto di armi: quando il coltello è reato
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per il porto di armi improprie (coltello a serramanico) senza giustificato motivo. L'imputato sosteneva che la residenza in campagna giustificasse il possesso dell'arma in pubblico, ma i giudici hanno ritenuto tale tesi infondata. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile poiché non sono state fornite prove di una reale necessità e sono stati valutati negativamente i precedenti penali del soggetto, escludendo la particolare tenuità del fatto.
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Porto illegale di armi: condanna anche per possesso breve
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per porto illegale di armi a carico di due soggetti sorpresi in un parco nazionale con fucili da caccia senza licenza. La difesa sosteneva che il possesso fosse stato troppo breve per configurare il reato, ma i giudici hanno chiarito che anche un impossessamento temporaneo è sufficiente se non finalizzato alla mera esibizione. La sentenza ribadisce inoltre che la particolare tenuità del fatto può essere esclusa implicitamente se il giudice valuta la condotta come grave ai sensi dell'articolo 133 del codice penale.
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Porto abusivo di armi: la guida alla sentenza
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per il reato di **porto abusivo di armi** a carico di un soggetto sorpreso con una pistola semiautomatica nella cintola e caricatori in tasca. La difesa sosteneva trattarsi di semplice trasporto e invocava la particolare tenuità del fatto. Gli Ermellini hanno dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che la pronta disponibilità dell'arma configura il porto e che la pericolosità oggettiva della condotta preclude l'applicazione dell'art. 131 bis c.p. Inoltre, è stata confermata la corretta qualificazione giuridica ai sensi della legge speciale del 1967.
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Porto d’armi: quando l’ascia diventa reato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un cittadino condannato per il porto d'armi improprie, nello specifico un'ascia, fuori dalla propria abitazione. Il ricorrente contestava l'assenza di un giustificato motivo, ma la Suprema Corte ha stabilito che la valutazione delle prove effettuata dai giudici di merito era logica e non sindacabile. La decisione conferma che il Porto d'armi senza una valida e provata necessità configura un illecito penale non sanabile in sede di legittimità se la motivazione del grado precedente è coerente.
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Continuazione dei reati: la guida alla sentenza 50100
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per furti e porto d'armi, confermando la corretta applicazione della **continuazione dei reati**. La difesa contestava il calcolo degli aumenti di pena e invocava l'improcedibilità per alcuni capi d'accusa a seguito della Riforma Cartabia. Gli Ermellini hanno chiarito che il furto in abitazione (Art. 624-bis c.p.) non è stato trasformato in reato a querela e che la detenzione e il porto d'arma costituiscono condotte autonome se non vi è prova di una contestualità temporale assoluta.
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Porto di armi improprie: condanna per coltello in auto
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per il porto di armi improprie a carico di un giovane trovato in possesso di un coltello da cucina occultato nella propria autovettura. Nonostante la difesa avesse eccepito un errore del giudice di merito nella descrizione dell'arma (definita erroneamente a serramanico anziché da cucina), la Suprema Corte ha stabilito che tale imprecisione non inficia la decisione. La natura dell'oggetto, con lama di 10 cm, e l'assenza di un giustificato motivo per il trasporto integrano pienamente la fattispecie di reato prevista dalla normativa vigente.
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Porto di arma clandestina: i rischi della condanna
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un uomo condannato per porto di arma clandestina, detenzione di munizioni e ricettazione. L'imputato sosteneva che l'arma, rinvenuta in un marsupio all'interno della sua auto, dovesse configurare un semplice trasporto e non un porto illegale. La Suprema Corte ha invece confermato che la disponibilità immediata dell'arma carica e pronta all'uso integra pienamente il reato di porto di arma clandestina. È stata inoltre confermata la ricettazione, data la consapevolezza dell'origine illecita derivante dall'acquisto fuori dai canali ufficiali di un'arma senza matricola.
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Porto di coltello: quando è reato? Analisi Cassazione
La Corte di Cassazione conferma la condanna per il porto di coltello tipo 'carta di credito' nascosto nel portafogli. La sentenza sottolinea che la mancanza di un giustificato motivo, espresso immediatamente al momento del controllo di polizia, rende il porto illegale. La Corte ha respinto le tesi difensive basate sulla lieve entità del fatto e sulla particolare tenuità, valorizzando l'insidiosità dell'arma e le circostanze del porto in centro città.
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