LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Platea Dei Licenziabili

Pagina 2 di 2

27 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Licenziamento collettivo: i criteri di scelta
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 8815/2024, ha confermato l'illegittimità di un licenziamento collettivo in cui l'azienda aveva limitato la platea dei lavoratori da licenziare a una sola sede. La Corte ha ribadito che, di norma, la comparazione deve avvenire sull'intero 'complesso aziendale' e che la distanza geografica non è una giustificazione sufficiente per restringere l'ambito di scelta. Tale violazione dei criteri di scelta è considerata un vizio sostanziale, che comporta il diritto alla reintegrazione nel posto di lavoro.
Continua »
Licenziamento collettivo: limiti geografici e reintegra
La Corte di Cassazione conferma l'illegittimità di un licenziamento collettivo in cui l'azienda aveva limitato la scelta dei lavoratori da licenziare a una sola sede geografica. Secondo la Corte, senza specifiche e comprovate esigenze tecnico-produttive, la platea dei lavoratori da considerare deve estendersi a tutto il complesso aziendale. La violazione dei criteri di scelta comporta la reintegrazione del lavoratore nel posto di lavoro.
Continua »
Licenziamento collettivo: limiti scelta dipendenti
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 1972/2024, ha confermato l'illegittimità di un licenziamento collettivo in cui un'azienda aveva limitato la selezione dei dipendenti da licenziare a una sola sede. La Corte ha ribadito che la platea dei lavoratori deve estendersi all'intero complesso aziendale, a meno che non sussistano specifiche e comprovate ragioni tecnico-produttive. La violazione di questo principio non è un vizio formale ma sostanziale, comportando il diritto del lavoratore alla reintegrazione nel posto di lavoro.
Continua »
Licenziamento collettivo: l’intera azienda va inclusa
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 1948/2024, ha confermato l'illegittimità di un licenziamento collettivo in cui un'azienda aveva limitato la platea dei lavoratori da selezionare a una sola sede. La Corte ha ribadito che, salvo specifiche e comprovate esigenze tecnico-produttive, la comparazione deve avvenire sull'intero complesso aziendale. La distanza geografica e i costi di trasferimento non sono, di per sé, ragioni sufficienti a derogare a questo principio, configurando una violazione sostanziale dei criteri di scelta che comporta la reintegrazione del lavoratore.
Continua »
Licenziamento collettivo: illegittima la scelta locale
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 1803/2024, ha confermato l'illegittimità di un licenziamento collettivo in cui l'azienda aveva limitato la platea dei lavoratori da licenziare a una sola sede. La Corte ha stabilito che la scelta deve riguardare l'intero complesso aziendale, a meno che non sussistano ragioni tecnico-produttive oggettive e specifiche, che l'azienda ha l'onere di provare. La violazione di questo principio costituisce un vizio sostanziale che comporta la reintegrazione del lavoratore.
Continua »
Licenziamento collettivo: la scelta dei lavoratori
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità di un licenziamento collettivo in cui una società aveva limitato la selezione del personale da licenziare ai soli dipendenti di una specifica sede, ignorando altre figure professionali comparabili presenti in altre filiali. Secondo la Corte, in assenza di comprovate e specifiche ragioni tecnico-produttive, la platea dei lavoratori da considerare deve estendersi all'intero complesso aziendale per garantire una scelta corretta e trasparente.
Continua »
Licenziamento collettivo: l’intera azienda va inclusa
La Corte di Cassazione ha stabilito che in una procedura di licenziamento collettivo, la platea dei lavoratori da considerare per la scelta non può essere limitata al singolo cantiere o appalto in crisi. L'azienda deve estendere la comparazione a tutto il personale con mansioni fungibili nell'intero complesso aziendale. La sentenza ha dichiarato illegittimi i licenziamenti di alcuni operai di una società di pulizie, in quanto la selezione era stata ingiustamente ristretta ai soli addetti dell'appalto cessato, senza una valida ragione tecnico-organizzativa.
Continua »