LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Pistola A Salve

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Uno strumento che riproduce il rumore di un'arma da fuoco ma non può sparare proiettili, a meno che non venga modificato illegalmente.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Detenzione di arma clandestina: la finta pistola a salve condanna
L'Imputato è stato condannato per la detenzione di arma clandestina, nello specifico una pistola originariamente a salve ma modificata per sparare proiettili calibro 7,65, trovata in casa sua insieme alle relative munizioni. L'Imputato ha proposto ricorso in Cassazione sostenendo di essere stato truffato dal venditore e di non conoscere la natura offensiva dell'oggetto. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno confermato che la presenza di munizioni compatibili in casa dimostra la piena consapevolezza del soggetto. Inoltre, le perizie tecniche hanno accertato il perfetto funzionamento dell'arma modificata. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Arma clandestina: la pistola a salve modificata costa la condanna
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per il reato di detenzione di arma clandestina a carico di un soggetto trovato in possesso di una pistola a salve artigianalmente modificata per sparare proiettili veri. L'arma, priva di matricola, era pronta all'uso con il colpo in canna. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'imputato, ribadendo che la trasformazione di una pistola giocattolo in arma da sparo integra pienamente il reato contestato. Inoltre, i giudici hanno confermato il diniego delle circostanze attenuanti generiche, giustificato dai precedenti penali del soggetto e dalla pericolosità della condotta concreta. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Detenzione di arma clandestina: da gioco a condanna penale
Il caso riguarda la condanna di un cittadino per il reato di detenzione di arma clandestina. L'imputato deteneva una pistola originariamente a salve, che era stata modificata per poter sparare proiettili veri. La difesa ha proposto ricorso in Cassazione sostenendo che il perito non avesse qualificato l'oggetto come arma e lamentando un travisamento della prova. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che la perizia tecnica aveva chiaramente accertato la trasformazione dello strumento in un'arma da sparo funzionante. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato anche al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria a favore della Cassa delle Ammende.
Continua »
Pistola a salve e rapina: la guida alla sentenza
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di una rapina aggravata commessa con una pistola a salve priva di tappo rosso. Il punto centrale della decisione riguarda la corretta qualificazione giuridica del porto dell'arma: in assenza di prove certe sulla sua autenticità e capacità offensiva, la condotta non costituisce un delitto d'armi ma una contravvenzione ai sensi della Legge 110/1975. Grazie all'effetto estensivo, l'accoglimento del ricorso di uno degli imputati ha prodotto benefici anche per i complici, portando all'annullamento parziale della sentenza per la rideterminazione della pena.
Continua »
Pistola a salve: quando è reato sparare a Capodanno
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per il reato di esplosioni pericolose a carico di un individuo che aveva sparato con una pistola a salve durante i festeggiamenti di Capodanno. La Corte ha stabilito che, per configurare il reato, l'accusa deve provare che l'arma utilizzata sia una vera e propria arma da fuoco, e non un semplice strumento scacciacani. La mancanza di questa prova fondamentale ha portato all'annullamento della sentenza con rinvio per un nuovo processo.
Continua »