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Perizia Giurata Di Stima

7 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Una valutazione redatta da un tecnico abilitato (es. geometra, ingegnere) che ne giura la veridicità e correttezza davanti a un pubblico ufficiale. Viene usata per stabilire il valore di un bene.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Rivalutazione terreni edificabili: la perizia tardiva non vale
L'Agenzia delle Entrate ha contestato agli eredi di un contribuente una cospicua plusvalenza derivante dalla cessione di un'area immobiliare. I contribuenti intendevano beneficiare della rivalutazione terreni edificabili assumendo come valore iniziale di riferimento quello stabilito da una perizia giurata. L'atto di vendita era stato stipulato prima della materiale redazione e dell'asseverazione della perizia tecnica. La Commissione Tributaria Regionale aveva dato ragione ai contribuenti, ritenendo valida anche la stima predisposta successivamente alla cessione. La Corte di Cassazione ha invece ribaltato l'esito accogliendo il ricorso dell'Ufficio. I giudici hanno chiarito che, sebbene l'asseverazione formale possa intervenire dopo la stipula, la redazione della perizia deve comunque precedere la vendita del cespite. I contribuenti perdono il beneficio fiscale e devono versare le imposte accertate.
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Plusvalenza cessione terreno: vendita sotto perizia valida
Una contribuente ha venduto un'area fabbricabile a un prezzo inferiore rispetto a quello indicato nella perizia giurata di rivalutazione. L'Agenzia delle Entrate ha recuperato a tassazione la plusvalenza cessione terreno, calcolando l'imposta sulla base del vecchio costo storico di acquisto e contestando la mancata menzione della perizia nel contratto. La Corte di Cassazione ha accolto integralmente le ragioni della venditrice. I giudici hanno chiarito che la vendita a prezzo ribassato rispetto alla stima giurata non fa perdere il beneficio fiscale dell'affrancamento. Di conseguenza, il Fisco non può pretendere imposte sul valore storico iniziale se non prova la falsità della perizia.
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Rivalutazione delle partecipazioni: no al ripensamento del socio
Il Contribuente ha avviato la rivalutazione delle partecipazioni versando solo la prima rata dell'imposta sostitutiva. Successivamente, ritenendo di essere incorso in errore, ha interrotto i pagamenti e chiesto il rimborso. L'Amministrazione Finanziaria ha negato il rimborso e richiesto il saldo con cartella di pagamento. La Corte di Cassazione ha stabilito che l'opzione di rivalutazione si perfeziona irrevocabilmente con il pagamento della prima rata e la redazione della perizia, rendendo dovuto il saldo. Tuttavia, la Suprema Corte ha accolto il ricorso limitatamente alla carenza di motivazione del giudice d'appello sui vizi propri della cartella di pagamento, rinviando la causa per un nuovo esame su questo specifico punto.
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Rettifica Valore Perizia Giurata: Fisco Vince, Stima non Basta
Una contribuente vende un terreno edificabile dopo averne rideterminato il valore tramite una perizia giurata, pagando la relativa imposta sostitutiva. L'Agenzia delle Entrate contesta tale valore, ritenendolo inferiore a quello di mercato, ed emette un avviso di accertamento per la maggiore plusvalenza. La Corte di Cassazione dà ragione al Fisco, stabilendo un principio chiave: è legittima la rettifica valore perizia giurata se l'Ufficio dimostra, con prove adeguate, che il valore effettivo del bene era superiore. La perizia, quindi, non è un valore assoluto e intoccabile. La contribuente perde la causa e deve pagare le maggiori imposte.
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Perizia di stima e plusvalenza: la Cassazione decide
L'Agenzia delle Entrate ha contestato l'uso da parte di un contribuente di una perizia di stima per la rideterminazione del valore di terreni venduti, sostenendo che fosse incompleta. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso dell'Agenzia, confermando la validità della valutazione del giudice di merito. La sentenza stabilisce che una perizia di stima ben motivata, che distingue correttamente le diverse vocazioni urbanistiche dei lotti, è sufficiente a legittimare il pagamento dell'imposta sostitutiva sulla plusvalenza, rendendo infondata la pretesa del Fisco per la tassazione ordinaria.
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Responsabilità professionale notaio: limiti e doveri
Un erede ha citato in giudizio un notaio per danni derivanti da un'accertamento fiscale, sostenendo che il professionista non avesse rilevato un errore nel versamento di un'imposta sostitutiva su una plusvalenza immobiliare. La Corte di Cassazione ha confermato le decisioni dei gradi precedenti, stabilendo che la responsabilità professionale del notaio non sorge se il cliente non fornisce la documentazione essenziale (in questo caso, la perizia di stima) per individuare l'errore. L'obbligo informativo del notaio è quindi condizionato dalla cooperazione del cliente.
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Perizia giurata di stima: i limiti temporali massimi
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 4735/2025, ha stabilito un principio fondamentale riguardo la perizia giurata di stima per la rideterminazione del valore dei terreni. Il caso riguardava una contribuente che, a seguito di un avviso di accertamento per plusvalenze su una vendita immobiliare, aveva presentato una perizia redatta e asseverata solo dopo la notifica dell'atto fiscale. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, chiarendo che, sebbene la perizia possa essere successiva all'atto di vendita, non può in alcun caso essere effettuata dopo la notifica dell'avviso di accertamento, poiché ciò contrasterebbe con la finalità del regime opzionale e i termini previsti dalla legge.
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