LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Pericolo Di Reiterazione

Pagina 15 di 15

299 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Pericolo di reiterazione: la valutazione della Cassazione
Un indagato, sottoposto agli arresti domiciliari per reati di bancarotta, ha presentato ricorso in Cassazione sostenendo la mancanza di un attuale pericolo di reiterazione. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, chiarendo che la valutazione del pericolo di reiterazione si basa sulla gravità dei fatti, sulla personalità dell'indagato e sulla sistematicità della condotta, non essendo necessaria la prova di una specifica e imminente occasione di reato.
Continua »
Pericolo di reiterazione: il contesto conta
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato per ricettazione contro il divieto di dimora a Napoli. La Corte stabilisce che la valutazione del pericolo di reiterazione può legittimamente includere il contesto sociale e ambientale dell'imputato, non limitandosi al solo reato contestato ma estendendosi a reati 'analoghi'. La valutazione discrezionale del giudice di merito non è sindacabile in sede di legittimità se la motivazione è logica e completa.
Continua »
Pericolo di reiterazione: annullata misura cautelare
La Corte di Cassazione ha annullato una misura cautelare applicata a un imprenditore indagato per il crollo di un edificio in costruzione, che causò vittime. La Corte ha stabilito che il pericolo di reiterazione del reato non era più concreto e attuale, poiché la società dell'indagato era stata posta sotto amministrazione giudiziaria, privandolo di ogni potere gestionale. Anche il rischio di inquinamento probatorio è stato escluso, poiché i contatti con i dipendenti non erano volti a influenzare le indagini.
Continua »
Esigenze cautelari: il tempo trascorso le annulla?
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di arresti domiciliari per un'accusa di associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga risalente al 2021. La Corte ha stabilito che le esigenze cautelari devono essere attuali e concrete. Il notevole tempo trascorso dai fatti ('tempo silente') e un successivo test positivo per uso personale di stupefacenti non sono sufficienti a dimostrare un perdurante pericolo di reiterazione del reato, rendendo la misura cautelare ingiustificata.
Continua »
Custodia cautelare: quando è legittima in carcere?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi di tre indagati contro un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per rapina e sequestro. La sentenza conferma che per valutare il pericolo di reiterazione del reato, è decisiva l'analisi delle modalità concrete del crimine e della personalità degli indagati, elementi che possono dimostrare l'inadeguatezza di misure meno afflittive e giustificare la detenzione.
Continua »
Pericolo di reiterazione: la valutazione della Corte
La Corte di Cassazione conferma l'applicazione degli arresti domiciliari a due indagati per furto, respingendo i loro ricorsi. La sentenza stabilisce che il concreto e attuale pericolo di reiterazione può essere desunto dalla professionalità dimostrata nell'esecuzione del reato, dalla storia giudiziaria degli indagati e persino dai procedimenti penali ancora in corso, senza che il tempo trascorso dal fatto o il ruolo di 'palo' possano di per sé escludere la pericolosità sociale.
Continua »
Esigenze cautelari e tempo: no revoca automatica
La Corte di Cassazione ha stabilito che né il semplice decorso del tempo né lo stato di detenzione per altra causa comportano automaticamente l'attenuazione o la revoca delle esigenze cautelari. In un caso di arresti domiciliari per spaccio, il ricorso di un'imputata è stato dichiarato inammissibile perché la difesa non ha fornito elementi nuovi idonei a dimostrare un effettivo mutamento del quadro indiziario o del pericolo di reiterazione del reato.
Continua »
Pericolo di reiterazione: Cassazione su politico indagato
Un politico locale, accusato di corruzione per aver favorito una società in un appalto pubblico in cambio di denaro e regali di lusso, si era visto revocare una misura cautelare dal tribunale del riesame. La Corte di Cassazione ha annullato questa decisione, ritenendo che il pericolo di reiterazione del reato fosse stato erroneamente escluso. La Corte ha sottolineato come la permanenza dell'indagato in un contesto politico corrotto e la sua personalità spregiudicata prevalgano sul tempo trascorso dai fatti e sull'assenza di precedenti penali.
Continua »
Pericolo di reiterazione: la valutazione del giudice
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un indagato contro una misura cautelare. La sentenza chiarisce che la valutazione del pericolo di reiterazione deve essere concreta e basata sulla personalità del soggetto e sui suoi precedenti, anche se non recentissimi, per giustificare l'applicazione di una misura.
Continua »
Pericolo di reiterazione: Cassazione conferma la misura
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un indagato contro un'ordinanza di arresti domiciliari. La Corte ha confermato la sussistenza del pericolo di reiterazione del reato, basando la sua valutazione non solo sui numerosi precedenti penali, ma anche su una condanna irrevocabile recente, ritenuta sintomatica di una persistente incapacità di reprimere gli impulsi criminali. La decisione sottolinea che, in sede di legittimità, non è possibile una nuova valutazione dei fatti, ma solo un controllo sulla logicità e correttezza giuridica della motivazione del giudice di merito.
Continua »
Esigenze cautelari: la detenzione non le esclude
La Corte di Cassazione ha stabilito che lo stato di detenzione di un individuo per una determinata condanna non comporta automaticamente l'annullamento delle esigenze cautelari, come gli arresti domiciliari, per un altro procedimento. Il mero decorso del tempo e la detenzione in corso non sono sufficienti a dimostrare una diminuzione del pericolo di reiterazione del reato, specialmente in presenza di un profilo di elevata pericolosità sociale. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile.
Continua »
Interrogatorio preventivo: quando non è necessario
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'interrogatorio preventivo, introdotto dalla recente riforma, non è necessario quando una misura cautelare viene applicata dal Tribunale del riesame in accoglimento dell'appello del Pubblico Ministero. La Corte ha chiarito che il procedimento di riesame garantisce di per sé il contraddittorio, rendendo superfluo l'interrogatorio preliminare. Il caso riguardava un imprenditore accusato di bancarotta fraudolenta a cui erano stati applicati gli arresti domiciliari.
Continua »
Pericolo di reiterazione: quando è legittimo il carcere
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo sottoposto a custodia cautelare in carcere per usura ed estorsione. La sentenza conferma che il pericolo di reiterazione può essere desunto non dalla gravità astratta del reato, ma dalle modalità concrete della condotta, dalla professionalità criminale e dallo stile di vita del soggetto, giustificando la misura detentiva più grave anche a fronte della disponibilità di collaboratori sul territorio.
Continua »
Pericolo di reiterazione: no arresti domiciliari
Un lavoratore portuale, accusato di aver facilitato un ingente traffico di stupefacenti, si è visto negare la sostituzione della custodia in carcere con gli arresti domiciliari. La Corte di Cassazione ha rigettato il suo ricorso, sostenendo che il pericolo di reiterazione del reato permane 'concreto e attuale' nonostante l'imputato avesse perso il lavoro e l'accesso al porto. La gravità dei fatti e i legami con la criminalità organizzata sono stati ritenuti elementi decisivi per considerare l'imputato inaffidabile per misure meno afflittive.
Continua »
Pericolo di reiterazione: basta un solo motivo
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro una misura cautelare. Anche se il pericolo di fuga non è motivato, il concreto pericolo di reiterazione del reato è sufficiente a confermare la misura, specialmente in un contesto di continuità familiare nell'attività illecita.
Continua »
Bancarotta fraudolenta: arresti anche con beni sequestrati
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imprenditore, titolare di una farmacia, accusato di bancarotta fraudolenta. Nonostante il sequestro dei beni, la Corte ha confermato la misura degli arresti domiciliari, ritenendo che la sistematica spoliazione dell'azienda, avvenuta anche durante le procedure concorsuali, dimostrasse un'elevata pericolosità sociale e un concreto rischio di reiterazione del reato, non neutralizzabile dal solo vincolo reale sul patrimonio.
Continua »
Custodia cautelare over 70: quando è legittima?
La Corte di Cassazione conferma la custodia cautelare per un soggetto over 70 accusato di duplice omicidio. Nonostante la regola generale vieti la detenzione in carcere per gli ultrasettantenni, la Corte ha ritenuto sussistenti le 'esigenze cautelari di eccezionale rilevanza' previste dalla legge. La decisione si fonda sull'elevatissimo pericolo di reiterazione del reato, desunto non solo dalla gravità del fatto, ma anche dal movente futile e dalla determinazione criminale dell'indagato, elementi considerati prevalenti rispetto alla sua incensuratezza e alla confessione resa.
Continua »
Pericolo di reiterazione: Cassazione annulla misura
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza che ripristinava l'obbligo di firma per un imputato. La Corte ha stabilito che la valutazione del pericolo di reiterazione deve basarsi su elementi concreti e attuali, non su motivazioni contraddittorie o apparenti, ritenendo insufficiente la mera visita dell'imputato a un'attività sotto sequestro per dimostrare un rischio attuale.
Continua »
Pericolo di reiterazione: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un indagato contro l'ordinanza di arresti domiciliari per spaccio di stupefacenti. La Suprema Corte ha confermato la validità della valutazione sul pericolo di reiterazione del reato, basata su elementi concreti come l'ingente quantitativo di droga, un precedente penale specifico e la mancanza di un'attività lavorativa lecita, ritenendoli indicatori di una personalità incline al crimine.
Continua »