La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per aver creato un **pericolo di incendio**. L'uomo aveva lanciato una bottiglia infiammabile in piena notte. Secondo i giudici, la pericolosità intrinseca del gesto, capace di causare danni gravi, impedisce di considerarlo un fatto di lieve entità. L'atto incendiario ha creato un rischio concreto, interrotto solo dal tempestivo intervento di spegnimento. La Corte ha quindi confermato la condanna, sottolineando che la valutazione del pericolo prevale sulla reale entità del danno effettivamente prodotto. L'imputato è stato anche condannato al pagamento delle spese processuali.
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