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Percentuale Di Ricarico

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84 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Accertamento induttivo: onere probatorio e studi settore
Una società di ristorazione, dopo essersi adeguata ai risultati degli studi di settore, ha subito un accertamento induttivo basato su una diversa percentuale di ricarico. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 17849/2025, ha annullato la decisione di merito che dava ragione al contribuente. Ha stabilito che l'accertamento induttivo è legittimo anche con contabilità formalmente corretta, se questa appare complessivamente inattendibile e irragionevole. In tal caso, spetta al contribuente dimostrare la correttezza dei propri dati, anche di fronte a incongruenze evidenziate dall'Agenzia delle Entrate basate sui dati contabili stessi.
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Accertamento induttivo: legittimo con prove presuntive
La Corte di Cassazione si è pronunciata sulla legittimità di un accertamento induttivo basato su documentazione extracontabile e movimentazioni bancarie non registrate. Nonostante la contabilità del contribuente fosse formalmente regolare, la Corte ha ritenuto valido l'operato dell'amministrazione finanziaria, fondato su presunzioni gravi, precise e concordanti di maggiori ricavi. L'ordinanza chiarisce i presupposti per l'utilizzo di questo strumento, la validità dell'accertamento parziale e i criteri per la determinazione della percentuale di ricarico, rigettando integralmente il ricorso del contribuente.
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Accertamento analitico-induttivo: quando è valido?
La Corte di Cassazione ha confermato la validità di un accertamento analitico-induttivo a carico di un'impresa, anche in presenza di una contabilità formalmente regolare. La decisione si fonda sulla presenza di documentazione extracontabile (block notes) e ingenti movimentazioni bancarie non registrate, considerate presunzioni gravi, precise e concordanti di maggiori ricavi. La Corte ha stabilito che tali elementi sono sufficienti a rendere inattendibile la contabilità ufficiale e a giustificare la ricostruzione induttiva del reddito.
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Motivazione avviso accertamento: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione interviene su un caso di accertamento fiscale basato sugli studi di settore. L'ordinanza chiarisce che, a seguito di un rinvio, il giudice di merito non può limitarsi a criticare la motivazione dell'avviso di accertamento, ma deve riesaminare nel dettaglio tutte le prove e le deduzioni delle parti, come indicato dalla Corte stessa. La sentenza impugnata è stata cassata perché il giudice del rinvio ha eluso il suo compito di valutazione approfondita, venendo meno al principio di diritto enunciato in precedenza.
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