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Per Relationem

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431 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Controllo ispettivo cantiere: legittimo in area privata
La Corte di Cassazione ha stabilito la legittimità di un controllo ispettivo in un cantiere edile, anche se situato su proprietà privata. La Corte ha respinto il ricorso di un lavoratore che sosteneva la violazione di domicilio, chiarendo che un cantiere, per sua natura accessibile, non può essere qualificato come 'privata dimora'. Di conseguenza, gli ispettori del lavoro hanno il diritto di accedervi per le loro verifiche, senza che ciò costituisca un'intrusione illecita.
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Inadempimento contrattuale appalto: la Cassazione
La Corte di Cassazione si pronuncia su un complesso caso di inadempimento contrattuale appalto. Un consorzio di imprese aveva citato in giudizio un ente previdenziale per il mancato affidamento del volume di lavoro promesso. La Corte ha stabilito che le delibere amministrative preparatorie non integrano il contratto, a meno che non siano esplicitamente richiamate. Tuttavia, ha cassato la sentenza d'appello per omessa pronuncia su un profilo specifico di inadempimento, relativo alle modalità di esecuzione della prestazione, rinviando la causa per un nuovo esame su quel punto.
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Motivazione apparente: Cassazione annulla sentenza ICI
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza in materia di ICI per motivazione apparente, poiché il giudice di merito non aveva adeguatamente esaminato una perizia di parte prodotta dalla società contribuente. La Corte ha chiarito che, sebbene le delibere comunali sui valori degli immobili creino una presunzione, il giudice deve valutare concretamente le prove contrarie fornite dal contribuente. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame.
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Avviso di accertamento: onere della prova e motivazione
La Corte di Cassazione interviene su un avviso di accertamento per ICI, chiarendo la distinzione tra motivazione dell'atto e onere della prova. Sebbene un Comune possa motivare un accertamento richiamando una propria delibera sui valori delle aree, il giudice di merito non può ignorare le prove specifiche fornite dal contribuente, come una perizia che attesta vincoli espropriativi. La mancata analisi di tali fatti decisivi comporta la cassazione della sentenza.
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Motivazione Apparente: Sentenza Annullata dalla Cassazione
L'Agenzia delle Entrate contesta a una società e ai suoi soci un maggior reddito. La Corte di Cassazione annulla la sentenza d'appello per motivazione apparente, poiché si limitava a richiamare un'altra decisione senza esporne il contenuto e le ragioni. Il caso viene rinviato per un nuovo esame.
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Sanzioni tributarie: annullamento e colpa del contribuente
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso di sanzioni tributarie inflitte a una società fallita per costi indeducibili. La corte di merito aveva annullato le sanzioni basandosi su un'assoluzione in sede penale. La Suprema Corte ha annullato questa decisione, stabilendo che l'esito del processo penale non è sufficiente a dimostrare l'assenza di colpa in ambito fiscale. La Corte ha chiarito che, per l'esclusione delle sanzioni tributarie, è necessaria la prova dell'assenza di negligenza, la quale non può essere presunta automaticamente da una sentenza assolutoria penale, specialmente se pronunciata in fase di indagini preliminari.
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Sconto tariffario sanità: limiti temporali e rimborsi
Un centro diagnostico privato si è opposto alla richiesta di un'Azienda Sanitaria Provinciale di restituire somme percepite per prestazioni sanitarie erogate tra il 2008 e il 2012. L'ASP basava la sua pretesa sull'applicazione retroattiva di uno 'sconto tariffario' obbligatorio. La Corte di Cassazione ha stabilito che tale sconto, previsto da una legge nazionale, aveva un'efficacia limitata al triennio 2007-2009. Di conseguenza, la richiesta di restituzione è stata ritenuta legittima solo per gli anni 2008 e 2009, ma non per il periodo 2010-2012, annullando parzialmente la decisione della Corte d'Appello e rinviando il caso per una nuova valutazione.
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Presunzione distribuzione utili: la Cassazione conferma
Una società di costruzioni e i suoi partner hanno contestato avvisi di accertamento per redditi non dichiarati. La Corte di Cassazione ha respinto i loro ricorsi, confermando la legittimità dell'operato del Fisco. La Corte ha ribadito la validità della presunzione distribuzione utili ai soci nelle società a ristretta base partecipativa, invertendo l'onere della prova a carico dei contribuenti, i quali devono dimostrare il reinvestimento degli utili. La decisione ha inoltre validato la motivazione degli atti per relationem a un verbale della Guardia di Finanza.
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Giudicato esterno blocca il ricorso dell’Agenzia
La sentenza Cass. Civ., Sez. 5, n. 34582 del 30/12/2019 analizza il caso di un ricorso dell'Amministrazione finanziaria contro un Ente locale per un rimborso IVA. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, non entrando nel merito della questione, ma accogliendo l'eccezione di giudicato esterno sollevata dall'Ente. Era infatti già presente una decisione definitiva tra le stesse parti su una questione identica, sebbene relativa a un'annualità fiscale diversa. La Corte ha stabilito che l'efficacia del giudicato esterno impedisce di rimettere in discussione la stessa questione di fatto e di diritto.
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Revoca contributo pubblico: l’onere formale vince
Una società agricola si è vista confermare la revoca di un contributo pubblico per non aver inviato la documentazione periodica richiesta. La Corte di Appello di Firenze ha stabilito che gli adempimenti formali previsti dal bando sono inderogabili e che la notifica via PEC è valida anche con denominazione incompleta, se inviata all'indirizzo ufficiale. La decisione sottolinea la prevalenza degli oneri formali nella gestione dei fondi pubblici e i limiti del sindacato del giudice civile sulle scelte discrezionali della P.A.
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Bilancio inattendibile: onere della prova del debitore
Una società impugna la sentenza di liquidazione giudiziale presentando bilanci approvati tardivamente. La Corte d'Appello rigetta il reclamo, giudicando il bilancio inattendibile e inidoneo a provare la non fallibilità. La sentenza riafferma che l'onere della prova spetta al debitore, il quale deve fornire documentazione credibile e tempestiva per dimostrare di essere al di sotto delle soglie dimensionali previste dalla legge.
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