LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Pedissequa Reiterazione

Pagina 30 di 40

1133 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Particolare tenuità del fatto: quando è inapplicabile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per false dichiarazioni a un pubblico ufficiale. La richiesta di applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto è stata respinta, poiché la condotta dell'imputato, caratterizzata da ostinazione nel mentire anche dopo essere stato scoperto, è stata ritenuta incompatibile con il beneficio.
Continua »
Omicidio stradale: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per omicidio stradale. I motivi del ricorso, incentrati sul mancato riconoscimento di alcune attenuanti, sono stati giudicati una mera riproposizione di argomentazioni già respinte in appello. La Corte ha confermato la correttezza della decisione impugnata, sottolineando l'assenza di qualsiasi colpa da parte della vittima e la gravità della disattenzione del conducente, elementi che giustificano il rigetto delle richieste difensive.
Continua »
Ricorso inammissibile: motivi ripetitivi o nuovi
Un individuo, condannato per furto di energia elettrica, presenta ricorso alla Corte di Cassazione. Il ricorso viene dichiarato inammissibile perché i motivi addotti erano o una semplice ripetizione di argomentazioni già respinte in appello, o introducevano questioni, come lo stato di necessità, mai sollevate nei precedenti gradi di giudizio. La Corte ha quindi confermato la condanna, sottolineando l'impossibilità di rivalutare i fatti o di esaminare nuove difese in sede di legittimità.
Continua »
Ricorso inammissibile: quando l’appello è una copia
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile contro una condanna per furto aggravato. La decisione si fonda sulla non specificità del ricorso, che si limitava a ripetere i motivi già respinti in appello riguardo l'uso di un'impronta digitale parziale come prova. Inoltre, la Corte ha confermato il diniego dell'attenuante per la lieve entità del danno, dato che il valore dei beni rubati (un televisore e alcuni gioielli) non era affatto irrisorio.
Continua »
Omessa comunicazione reddito: quando è reato? Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per l'omessa comunicazione delle variazioni di reddito rilevanti per il mantenimento del gratuito patrocinio. Secondo la Corte, il reato si configura con la semplice consapevolezza di non comunicare la variazione, indipendentemente dalla certezza sull'esatto ammontare dei nuovi redditi. La reiterazione dei motivi di appello ha reso il ricorso non specifico e quindi inammissibile.
Continua »
Omessa dichiarazione redditi: inammissibile ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per l'omessa dichiarazione dei redditi dei familiari conviventi ai fini dell'ammissione al gratuito patrocinio. La Corte ha ritenuto il ricorso una mera ripetizione di motivi già respinti in appello e ha confermato che la consapevolezza di tali redditi e la loro mancata autocertificazione integrano il dolo richiesto dalla norma, rendendo la condanna legittima.
Continua »
Parcheggiatore abusivo: le sanzioni provano il dolo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo condannato per l'attività di parcheggiatore abusivo. Secondo la Corte, le precedenti sanzioni amministrative ricevute per la stessa condotta sono sufficienti a dimostrare la piena consapevolezza dell'illiceità del fatto, configurando così l'elemento soggettivo del dolo e rendendo infondata la tesi della buona fede.
Continua »
Guida sotto stupefacenti: la prova dello stato alterato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida sotto stupefacenti. La Corte ha stabilito che lo stato di alterazione può essere provato non solo con le analisi, ma anche con dati sintomatici osservati dagli agenti al momento del fatto, confermando un principio consolidato. Il ricorso è stato giudicato una mera ripetizione dei motivi d'appello.
Continua »
Onere della prova etilometro: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 12503/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. La Corte ha ribadito un principio fondamentale sull'onere della prova etilometro: l'esito positivo del test è prova sufficiente e spetta alla difesa dell'imputato dimostrare, con prove concrete, il malfunzionamento o la mancanza di revisione dello strumento. È stata inoltre respinta la richiesta di applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto a causa dell'elevato pericolo generato dalla condotta.
Continua »
Prova non assunta: quando il ricorso è inammissibile
Un imputato, condannato per guida in stato di ebbrezza, ha presentato ricorso in Cassazione lamentando una prova non assunta, ovvero la mancata audizione di un testimone a difesa la cui deposizione era stata ammessa. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. La motivazione principale è che la difesa, al momento della chiusura del dibattimento, non si è opposta alla mancata escussione del teste. Tale inerzia, secondo la Corte, sana la potenziale nullità procedurale, rendendo il motivo di ricorso infondato.
Continua »
Ricorso inammissibile: quando è solo una ripetizione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per furto in abitazione. Il ricorso è stato respinto perché si limitava a ripetere le stesse argomentazioni già presentate e respinte in appello, tentando di ottenere una nuova valutazione delle prove, attività non consentita nel giudizio di legittimità.
Continua »
Coltellino multiuso: quando è reato portarlo?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un uomo condannato per furto aggravato e porto abusivo di armi. L'ordinanza conferma che anche un coltellino multiuso è considerato uno strumento da taglio il cui porto è vietato senza un giustificato motivo, e che lasciare oggetti in un'auto parcheggiata costituisce l'aggravante dell'esposizione alla pubblica fede.
Continua »
Ricorso inammissibile: bancarotta e motivi generici
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile in un caso di bancarotta fraudolenta documentale. I motivi sono stati giudicati generici e mera ripetizione di argomentazioni già respinte in appello, senza una critica specifica e argomentata alla sentenza impugnata, confermando l'importanza della specificità dei motivi di ricorso.
Continua »
Recidiva: quando il ricorso in Cassazione è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per furto aggravato. L'appello contestava la valutazione della recidiva e il bilanciamento delle circostanze, ma è stato respinto perché i motivi erano una semplice ripetizione di quelli già presentati in appello e manifestamente infondati. La Corte ha ribadito che la valutazione della recidiva deve basarsi su una concreta analisi della perdurante inclinazione al delitto, non solo sulla gravità o sul tempo trascorso dai reati precedenti.
Continua »
Ricorso inammissibile: furto con borsa schermata
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un'imputata condannata per tentato furto aggravato. La decisione si fonda sulla constatazione che i motivi del ricorso erano una semplice ripetizione di quelli già respinti in appello, senza una critica specifica alla sentenza impugnata. L'imputata era stata sorpresa con una borsa schermante, strumento tipico per eludere i sistemi antitaccheggio, confermando la sua piena partecipazione al reato.
Continua »
Particolare tenuità del fatto: no al reato abituale
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per furto aggravato. La Corte ha stabilito che la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, prevista dall'art. 131-bis c.p., non può essere concessa in presenza di un comportamento abituale, desunto da una serie di reati contro il patrimonio che indicano una chiara serialità nella condotta.
Continua »
False dichiarazioni: inammissibile il ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per resistenza a pubblico ufficiale e false dichiarazioni sulla propria identità. La Corte ha stabilito che il reato di false dichiarazioni è istantaneo e si consuma al momento della dichiarazione. Inoltre, i motivi di ricorso sono stati giudicati generici e una mera ripetizione di argomentazioni già respinte in appello, confermando la decisione dei giudici di merito.
Continua »
Tenuità del fatto: no se c’è serialità nei reati
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per tentato furto, che chiedeva l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. Secondo la Corte, la richiesta non può essere accolta quando, nonostante un periodo di tempo trascorso dall'ultimo reato, la storia criminale dell'imputato evidenzia una serialità nei delitti contro il patrimonio, incompatibile con il requisito dell'occasionalità della condotta richiesto dalla norma.
Continua »
Ricorso inammissibile: quando è solo una ripetizione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile contro una condanna per furto aggravato. I motivi del ricorso erano una mera ripetizione di quelli presentati in appello, senza una critica specifica alla sentenza impugnata. La Corte ha confermato la corretta valutazione delle prove da parte dei giudici di merito, il bilanciamento delle circostanze e la congruità della pena inflitta.
Continua »
Ricorso inammissibile: quando la Cassazione lo rigetta
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imprenditore condannato al risarcimento danni per deposito incontrollato di rifiuti. La decisione si fonda sulla constatazione che i motivi del ricorso erano una mera ripetizione di quelli già presentati e respinti in appello, mancando quindi del requisito di specificità richiesto per un'efficace critica alla sentenza impugnata.
Continua »