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P.Q.M. (Per Questi Motivi) — Anno 2025

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46 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per P.Q.M. (Per Questi Motivi)

Provvedimenti

Ricorso inammissibile: quando la recidiva prevale
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato contro una sentenza della Corte d'Appello. Il motivo principale del rigetto è che l'appello si limitava a ripetere argomenti già respinti nel grado precedente, senza formulare una critica specifica alla decisione impugnata. Il caso verteva sul bilanciamento tra l'attenuante del danno di lieve entità e l'aggravante della recidiva reiterata. La Corte ha confermato che la recidiva, avendo avuto una rilevanza causale nel reato e indicando una maggiore pericolosità sociale, giustificava il giudizio di equivalenza e non di prevalenza dell'attenuante. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Estinzione giudizio cassazione: le conseguenze
Una società ha impugnato una sentenza tributaria dinanzi alla Corte di Cassazione. A seguito della proposta di definizione del giudizio da parte della Corte, la società non ha manifestato interesse alla prosecuzione entro il termine di 40 giorni. Di conseguenza, la Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio cassazione, equiparando il silenzio a una rinuncia. La sentenza impugnata è diventata definitiva e la società ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali.
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Estinzione del giudizio: la rinuncia tacita in Cassazione
Una società di trasporti ha impugnato in Cassazione una sentenza della Corte d'Appello. A seguito della proposta di definizione del giudizio, la società non ha chiesto la decisione entro 40 giorni, portando alla dichiarazione di estinzione del giudizio per rinuncia tacita e alla condanna al pagamento delle spese legali.
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Estinzione giudizio Cassazione per inerzia del fisco
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio a causa dell'inerzia dell'Agenzia delle Entrate. L'Agenzia, dopo aver proposto ricorso, non ha chiesto una decisione entro 40 giorni dalla ricezione della proposta di definizione. Questa inazione ha portato alla presunzione di rinuncia al ricorso. Di conseguenza, il procedimento si è concluso con l'estinzione del giudizio di Cassazione e la condanna dell'ente al pagamento delle spese legali.
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Estinzione giudizio Cassazione: il caso 380-bis cpc
Un gruppo di cittadini ha impugnato una sentenza della Corte d'Appello presso la Corte di Cassazione. A seguito della proposta di definizione del giudizio formulata ai sensi dell'art. 380-bis c.p.c., i ricorrenti non hanno chiesto la decisione del ricorso nel termine di quaranta giorni. La Suprema Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio di Cassazione, assimilando il silenzio a una rinuncia al ricorso e condannando i ricorrenti al pagamento delle spese processuali.
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Rinuncia al ricorso: il caso di un dirigente pubblico
Un dirigente pubblico ha impugnato in Cassazione i provvedimenti disciplinari emessi da una Regione Autonoma. Tuttavia, il procedimento si è concluso anticipatamente a seguito della rinuncia al ricorso presentata dal dirigente e accettata dalla controparte. La Suprema Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del processo, senza pronunciarsi nel merito della controversia.
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