La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 19941/2024, ha rigettato il ricorso di un condannato che chiedeva la rescissione del giudicato. Il caso verteva sulla determinazione del termine per presentare l'istanza alla luce della Riforma Cartabia. La Corte ha stabilito che, se la dichiarazione di assenza è anteriore alla riforma, si applica la normativa precedente. Di conseguenza, il termine di trenta giorni per la rescissione del giudicato decorre dalla notifica dell'ordine di esecuzione e non dal momento della piena conoscenza del contenuto della sentenza, rendendo l'istanza del ricorrente tardiva.
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