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Ordine Di Allontanamento

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28 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Ordine di allontanamento: inammissibile il ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un cittadino straniero condannato per non aver rispettato un ordine di allontanamento. La decisione si fonda sulla gravità complessiva della sua condotta, caratterizzata da precedenti, pendenze processuali e una chiara volontà di non regolarizzare la propria posizione sul territorio nazionale, rendendo impossibile l'applicazione di attenuanti o della particolare tenuità del fatto.
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Giustificato motivo: processo penale e ordine espulsione
La Corte di Cassazione ha stabilito che la semplice pendenza di un'indagine penale non costituisce un giustificato motivo per la permanenza illegale di uno straniero sul territorio nazionale in violazione di un ordine di espulsione. La Corte ha rigettato il ricorso di un cittadino straniero, condannato per essersi trattenuto in Italia, chiarendo che la necessità di difesa in un processo giustifica la presenza solo in casi specifici e documentati, come la partecipazione a udienze fissate, e non per il solo status di indagato.
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Ordine di allontanamento: quando il ricorso è infondato
Un cittadino straniero impugna una condanna per non aver rispettato un ordine di allontanamento. Adduce come scusanti la pandemia e lo stato di indigenza. La Cassazione rigetta il ricorso, affermando che il ricorrente non ha fornito prove concrete per le sue giustificazioni, rendendo la condanna legittima.
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Ordine di allontanamento: quando il ricorso è nullo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un cittadino straniero condannato per non aver ottemperato a un ordine di allontanamento. La Corte ha stabilito che le contestazioni sulla legittimità dell'ordine e le giustificazioni, come lo stato di indigenza, non possono essere presentate per la prima volta in sede di legittimità, ma devono essere sollevate e provate nel giudizio di primo grado.
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Ordine di allontanamento: quando non è impugnabile?
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 14396/2024, ha stabilito che un ordine di allontanamento emesso dal Questore in esecuzione di un precedente decreto di espulsione non è autonomamente impugnabile. La tutela giurisdizionale dello straniero è garantita dalla possibilità di contestare l'atto presupposto, ovvero il decreto di espulsione. La Corte chiarisce che tale provvedimento non incide sulla libertà personale e il suo controllo di legittimità è differito all'eventuale giudizio penale per inottemperanza.
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Ordine di allontanamento: quando il ricorso è generico
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un cittadino straniero condannato per non aver rispettato un ordine di allontanamento. I motivi, basati sulla mancanza di un giustificato motivo e sulla non conoscenza della lingua italiana, sono stati respinti. La Corte ha chiarito che il disagio economico non costituisce giustificato motivo e che la notifica dell'atto in un modello plurilingue garantisce la comprensione dell'ordine, rendendo irrilevante la conoscenza della lingua italiana ai fini della responsabilità penale.
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Ordine di allontanamento: matrimonio non sana il reato
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un cittadino straniero condannato per non aver rispettato un ordine di allontanamento. La Corte ha stabilito che né le successive restrizioni pandemiche né il matrimonio con una cittadina italiana possono giustificare l'inadempimento, poiché il reato è di natura permanente e la sua commissione era già iniziata ben prima di tali eventi.
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Ordine di allontanamento: Cassazione annulla condanna
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna penale per la violazione di un ordine di allontanamento. La sentenza di primo grado è stata ritenuta priva di motivazione, poiché il giudice non ha verificato la reale esistenza e legittimità dell'atto amministrativo (decreto prefettizio di espulsione e ordine del questore) che costituisce il presupposto del reato. Il caso è stato rinviato per un nuovo giudizio.
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