La Corte di Cassazione interviene per correggere una propria ordinanza che indicava una Commissione Tributaria errata (Sardegna anziché Abruzzo). Tuttavia, il primo tentativo di rettifica aveva riscritto l'intero provvedimento, eccedendo i limiti consentiti. Questo eccesso costituisce a sua volta un errore. Con questa decisione finale, la Corte stabilisce un principio fondamentale: la correzione di errore materiale deve essere un intervento 'chirurgico', limitato alla sola svista, senza alterare il resto del testo. Di conseguenza, annulla la correzione eccessiva e dispone la rettifica semplice e corretta del provvedimento originale, specificando l'autorità giudiziaria giusta.
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