La sentenza del Tribunale di Ancona, n. 603/2023, chiarisce un punto fondamentale nell'ambito dell'opposizione a decreto ingiuntivo: l'onere della prova. Un'azienda si è opposta a un'ingiunzione di pagamento per quasi 30.000 euro, contestando specificamente numerose fatture. Il Tribunale ha accolto parzialmente l'opposizione, revocando il decreto e riducendo il debito a circa 9.700 euro. La decisione si fonda sul principio che, a fronte di contestazioni specifiche, la fattura da sola non basta; spetta al creditore (in questo caso una società di factoring) dimostrare con ulteriori prove la fondatezza del proprio credito.
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