L'Amministrazione Finanziaria ha emesso un avviso di accertamento contro una Società Contribuente, contestando l'indebita detrazione di imposte per operazioni oggettivamente inesistenti. L'ufficio si basava su dichiarazioni di terzi e ispezioni presso presunte società cartiere, ma non aveva redatto regolari verbali per tali attività, presentando documenti pieni di omissis. La Commissione Tributaria Regionale ha annullato l'atto, ritenendo inutilizzabili queste prove incomplete. L'Amministrazione Finanziaria ha proposto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte, rilevando la particolare complessità giuridica della questione sull'efficacia probatoria di elementi non verbalizzati, ha emesso un'ordinanza interlocutoria, rimettendo la decisione alla pubblica udienza della Quinta Sezione Civile per stabilire se tali indizi possano comunque dimostrare la falsità delle operazioni.
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