LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Onere Di Allegazione — Anno 2026

Pagina 7 di 7

131 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Onere Di Allegazione

Provvedimenti

Ordine di demolizione: quando è impossibile fermarlo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un cittadino contro un ordine di demolizione. La Corte ha chiarito che non basta un'affermazione generica sui rischi strutturali o sulla possibile sanatoria per fermare la demolizione. È onere del ricorrente fornire prove concrete. In assenza di istanze di condono e data la presenza di vincoli paesaggistici, l'ordine di demolizione è stato confermato.
Continua »
Cauzione non pagata: quando scatta la condanna penale?
Un soggetto, condannato per il mancato pagamento di una cauzione imposta come misura di prevenzione, ha presentato ricorso in Cassazione sostenendo la propria impossibilità economica. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che non è sufficiente una generica dichiarazione di indigenza. L'imputato ha un 'onere di allegazione', ovvero deve fornire elementi concreti a supporto della sua condizione. Anche la richiesta di non punibilità per particolare tenuità del fatto è stata respinta, poiché la violazione di un ordine giudiziario in un contesto di prevenzione riveste una notevole gravità.
Continua »
Rescissione del giudicato: la prova della conoscenza
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza che accoglieva un'istanza di rescissione del giudicato basata sulla sola dichiarazione del difensore. La Corte ha ribadito che, per dimostrare la tempestività della richiesta, il condannato ha un onere di allegazione rigoroso, dovendo fornire elementi oggettivi e non potendosi basare su una mera attestazione generica e non comprovata del legale.
Continua »
Reati ostativi: onere della prova per i benefici
La Corte di Cassazione ha stabilito che un detenuto per reati ostativi, per accedere a misure alternative, deve fornire prove specifiche e concrete della rottura dei legami con la criminalità. La sentenza chiarisce che l'onere di allegazione spetta al condannato e solo dopo il suo assolvimento il giudice può avviare poteri istruttori. In assenza di tali prove, la richiesta è inammissibile.
Continua »
Espulsione straniero: quando è legittima? Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un cittadino straniero contro un provvedimento di espulsione. La sentenza chiarisce che, per opporsi all'espulsione straniero, non basta invocare genericamente il diritto alla vita familiare, ma è necessario fornire prove concrete e specifiche della propria integrazione sociale e dei legami familiari in Italia. Inoltre, la Corte precisa che la pericolosità sociale non è un presupposto necessario per questo tipo di misura espulsiva.
Continua »
Licenziamento giustificato motivo oggettivo: i criteri
La Corte di Cassazione conferma la legittimità di un licenziamento per giustificato motivo oggettivo, specificando i criteri di scelta del lavoratore e la portata dell'obbligo di repêchage. La sentenza chiarisce che, a fronte della soppressione di una postazione, la scelta del dipendente da licenziare deve basarsi su criteri oggettivi come l'anzianità di servizio, e non sulla mera assegnazione al posto soppresso. Inoltre, l'azienda adempie al proprio obbligo di ricollocazione proponendo al lavoratore concrete soluzioni alternative, anche se meno convenienti; il rifiuto ingiustificato di tali proposte rende legittimo il recesso.
Continua »
Confisca allargata: onere della prova e beni di terzi
La Corte di Cassazione annulla un'ordinanza di confisca allargata, ribadendo che spetta all'accusa dimostrare la riconducibilità dei beni al condannato. Non è sufficiente provare la sproporzione tra il valore dei beni e il reddito dei familiari intestatari per disporre la confisca. La sentenza sottolinea l'importanza di un'indagine puntuale sulla provenienza delle risorse finanziarie, criticando un approccio basato su un mero sillogismo indiziario.
Continua »
Restituzione nel termine e onere di allegazione
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza che negava la restituzione nel termine a una persona condannata a sua insaputa. Il caso chiarisce che l'imputato ha solo l'onere di allegare la data in cui ha scoperto la condanna, non di provarla. Spetta poi al giudice verificare tale data. Questa decisione rafforza il diritto di difesa, soprattutto nei casi di processi svoltisi in assenza dell'imputato, dove la conoscenza effettiva del procedimento non può essere data per scontata nonostante la regolarità formale delle notifiche.
Continua »
Reato continuato: quando è negato in ambito mafioso
Un individuo condannato per omicidio ed estorsione, commessi a distanza di anni, ha richiesto il riconoscimento del reato continuato, sostenendo che entrambi i delitti rientrassero in un unico piano legato alla sua appartenenza a un clan. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che l'onere di provare un disegno criminoso unitario spetta al condannato. La Corte ha precisato che la semplice affiliazione a un'organizzazione criminale non è sufficiente a dimostrare che tutti i reati commessi fossero stati programmati sin dall'inizio.
Continua »
Reato continuato: quando non basta la tossicodipendenza
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un condannato che chiedeva il riconoscimento del reato continuato tra due furti. La Corte ha stabilito che la mera condizione di tossicodipendenza e la vicinanza temporale dei reati non sono sufficienti a provare un unico disegno criminoso, confermando che l'onere di fornire prove concrete di un piano predeterminato spetta al richiedente.
Continua »
Guida in stato di ebbrezza: auto ferma e alcoltest
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'automobilista condannata per guida in stato di ebbrezza. La Corte ha stabilito che una generica contestazione sul malfunzionamento dell'alcoltest non è sufficiente a invalidarne i risultati e ha confermato che il test è legittimo anche se eseguito su un veicolo fermo, poiché la sosta è considerata una fase della circolazione stradale.
Continua »