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Omologazione — Anno 2025

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88 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Omologazione

Provvedimenti

Concordato fallimentare: il conflitto di interessi
La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha rimesso alla pubblica udienza un caso cruciale in materia di concordato fallimentare. La controversia verte su due questioni di particolare rilevanza: primo, se il rigetto per conflitto di interessi di una proposta di concordato approvata dai creditori imponga la presentazione di una nuova proposta o se si debba procedere all'omologazione della proposta concorrente, indebitamente pretermessa. Secondo, se il conflitto di interessi sussista solo quando il proponente vota a favore della propria proposta o anche quando vota contro quella concorrente. La Corte ha ritenuto le questioni meritevoli di un'approfondita discussione pubblica prima di una decisione finale.
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Concordato preventivo: inammissibile il ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una debitrice in concordato preventivo che contestava il piano di riparto del liquidatore. La Corte ha stabilito che, una volta omologato il concordato, le controversie sulla sua esecuzione non possono essere decise con ricorso straordinario, ma devono essere affrontate in un separato e ordinario giudizio civile. La decisione sottolinea la natura non decisoria dei provvedimenti emessi dal giudice delegato in fase esecutiva.
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Colpa grave consumatore: accesso negato alla crisi
La Corte di Cassazione ha confermato la revoca di un piano di ristrutturazione del debito, stabilendo che la colpa grave del consumatore, manifestata attraverso una reiterata e avventata richiesta di credito, è un ostacolo all'accesso alla procedura. La Corte ha precisato che la potenziale negligenza del finanziatore nel valutare il merito creditizio non esclude né attenua la responsabilità del debitore, confermando la distinzione tra i due profili di colpa.
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Prescrizione concordato preventivo: la Cassazione chiarisce
Una società in liquidazione e in concordato preventivo ha agito in giudizio per far dichiarare la prescrizione dei crediti vantati nei suoi confronti. Sia il Tribunale che la Corte d'Appello hanno respinto la richiesta. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, stabilendo un importante principio sulla prescrizione nel concordato preventivo. La Corte ha chiarito che, dopo l'omologazione del concordato, si verifica una sospensione della prescrizione per tutti i crediti anteriori. Questo perché l'omologazione rende i crediti temporaneamente inesigibili, in attesa che vengano rispettate le modalità e i tempi di pagamento previsti dal piano. Tale inesigibilità costituisce un impedimento giuridico all'esercizio del diritto che, ai sensi dell'art. 2935 c.c., sospende il decorso del termine di prescrizione fino alla scadenza dei termini di pagamento fissati nel piano concordatario.
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Creditor colpevole: quando può opporsi al piano
Una società finanziaria, considerata 'creditor colpevole' per aver contribuito al sovraindebitamento di un consumatore, si è vista dichiarare inammissibile il reclamo contro il piano di ristrutturazione del debito. La Corte di Cassazione ha chiarito che il creditor colpevole può sempre contestare la legittimità del piano (es. la mancanza di buona fede del debitore), essendo preclusa solo l'opposizione basata sulla mera convenienza economica. La sentenza è stata annullata con rinvio.
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Tassazione concordato fallimentare: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'imposta di registro per un decreto di omologazione di concordato fallimentare con terzo assuntore deve essere proporzionale e non fissa. La tassazione si basa sull'effetto traslativo immediato dei beni, indipendentemente dalla loro natura. Tuttavia, la Corte ha cassato la sentenza precedente perché non ha esaminato correttamente le contestazioni sulla determinazione della base imponibile, precisando che il debito accollato non concorre al suo calcolo, che deve basarsi unicamente sul valore dei beni ceduti.
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Cram-down fiscale: il diritto di opposizione è sacro
Una società chiede l'omologazione forzosa (cram-down fiscale) di un concordato preventivo nonostante il voto contrario dell'Agenzia delle Entrate. Il Tribunale omologa senza avviare una formale procedura di opposizione. La Corte di Cassazione annulla la decisione, stabilendo che la mancata notifica al creditore dissenziente per consentirgli di opporsi formalmente viola il diritto al contraddittorio e causa la nullità assoluta del decreto di omologazione.
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Valutazione merito creditizio: doveri della banca
Una consumatrice propone un piano di ristrutturazione dei debiti, contestato da un istituto di credito. La Corte di Cassazione rigetta il ricorso della consumatrice, chiarendo che nella valutazione del merito creditizio, la banca non è negligente se si affida alle informazioni fornite dal cliente, senza obbligo di ulteriori verifiche esterne se non ritenute necessarie.
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