LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Oltraggio

Pagina 3 di 4

68 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Resistenza a pubblico ufficiale: guida alla sentenza
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per un uomo accusato di tentato furto, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. La difesa sosteneva che il reato di oltraggio dovesse essere assorbito in quello di resistenza, ma i giudici hanno stabilito che i due reati concorrono se le condotte sono distinte. Inoltre, la Corte ha chiarito che l'esclusione di un'aggravante in appello non comporta automaticamente una riduzione di pena se il giudizio di equivalenza tra le circostanze rimane adeguatamente motivato.
Continua »
Oltraggio a pubblico ufficiale: i nuovi requisiti
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna per il reato di oltraggio a pubblico ufficiale, evidenziando la mancanza di prove circa il requisito della presenza di più persone. Secondo i giudici, l'offesa deve essere percepita da almeno due soggetti estranei alle funzioni pubbliche in corso. Nel caso di specie, avvenuto in un istituto penitenziario, non era stato accertato se le espressioni ingiuriose fossero state udite da altri detenuti o soggetti terzi oltre agli agenti operanti. La Corte ha inoltre ribadito che per questo reato non è applicabile la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto.
Continua »
Oltraggio pubblico ufficiale: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'imputata condannata per il reato di oltraggio a pubblico ufficiale. I motivi del ricorso, relativi alla ricostruzione dei fatti e al trattamento sanzionatorio, sono stati giudicati come una mera riproposizione di questioni di merito già vagliate e decise nei precedenti gradi di giudizio. Di conseguenza, la ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Resistenza a pubblico ufficiale: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per resistenza a pubblico ufficiale e oltraggio a carico di un uomo che, alla richiesta di documenti in stazione, ha reagito con violenza contro gli agenti. Secondo la Corte, l'uso della forza per sottrarsi a un controllo di polizia integra il reato di resistenza a pubblico ufficiale, non potendosi qualificare come una mera reazione spontanea e istintiva, anche se motivata dalla fretta. La sentenza ha inoltre affrontato le questioni della recidiva e della concessione delle attenuanti generiche, rigettando integralmente il ricorso dell'imputato.
Continua »
Ricorso per oltraggio inammissibile: la decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un appello contro una condanna per il delitto di oltraggio. Il ricorso è stato ritenuto generico e ripetitivo, poiché la corte d'appello aveva già motivato correttamente la sussistenza del reato, evidenziando che le frasi offensive erano state pronunciate in presenza di terzi. L'inammissibilità del ricorso per oltraggio ha comportato la condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso inammissibile: quando l’appello è infondato
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile presentato contro una condanna per oltraggio a pubblico ufficiale e violazione del codice della strada. L'appello è stato ritenuto manifestamente infondato perché ignorava una causa di sospensione della prescrizione e si limitava a riproporre argomenti già respinti in precedenza, senza una critica puntuale alla sentenza d'appello. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Oltraggio e resistenza: non c’è ne bis in idem
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per i reati di oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale. La Corte ha stabilito che non sussiste violazione del principio del 'ne bis in idem', poiché il reato di oltraggio non è assorbito da quello di resistenza. Il ricorso è stato inoltre ritenuto generico e ripetitivo, confermando la condanna e aggiungendo il pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso inammissibile per oltraggio: la Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una condanna per il delitto di oltraggio. L'impugnazione è stata giudicata generica e reiterativa di argomenti già esaminati e respinti dalla Corte d'Appello, la quale aveva correttamente motivato la presenza di terzi durante l'offesa e la mancata concessione delle attenuanti. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende.
Continua »
Reato di oltraggio: la potenzialità di essere uditi
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso, confermando la condanna per il reato di oltraggio. Viene stabilito che per la configurazione del delitto non è necessario che le offese siano state effettivamente udite da terzi, ma è sufficiente la mera possibilità che ciò potesse accadere, rappresentando questa un aggravio psicologico per il pubblico ufficiale.
Continua »
Oltraggio: basta la potenzialità che le offese si sentano
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 43028/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per oltraggio a pubblico ufficiale. La Corte ha ribadito un principio fondamentale: per la configurazione del reato, non è necessario che le frasi offensive siano state effettivamente udite da terzi, ma è sufficiente la mera possibilità che ciò potesse accadere. Questa potenzialità, infatti, costituisce un aggravio psicologico per l'agente e lede il prestigio della pubblica amministrazione. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Oltraggio pubblico ufficiale: quando è reato?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di due persone condannate per oltraggio a pubblico ufficiale. La decisione conferma che per la configurabilità del reato è sufficiente la mera possibilità che l'offesa sia percepita da più persone presenti. È stata inoltre esclusa l'ipotesi di particolare tenuità del fatto a causa della reiterazione delle offese e delle minacce di aggressione fisica, confermando così la condanna.
Continua »
Oltraggio a pubblico ufficiale: quando è reato?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 19663/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un cittadino condannato per il reato di oltraggio a pubblico ufficiale. La Corte ha ribadito un principio fondamentale: per la configurazione del reato, non è necessario che le frasi offensive siano effettivamente udite da terze persone, essendo sufficiente la mera potenzialità che ciò avvenga, poiché tale situazione compromette la prestazione del pubblico ufficiale.
Continua »
Resistenza a pubblico ufficiale: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di due individui condannati per resistenza a pubblico ufficiale e oltraggio. La Corte ha ritenuto manifestamente infondati i motivi del ricorso, confermando che la condotta aggressiva e minacciosa durante un'identificazione integra il reato di resistenza. Inoltre, ha sottolineato che l'offesa pronunciata in una piazza gremita di persone costituisce l'aggravante richiesta per il delitto di oltraggio, data la potenziale compromissione della prestazione del pubblico ufficiale.
Continua »
Particolare tenuità del fatto e reiterazione: il caso
La Corte di Cassazione ha confermato una condanna per oltraggio a pubblico ufficiale, respingendo il ricorso di un imputato. La Corte ha stabilito che la particolare tenuità del fatto può essere esclusa non solo per la reiterazione del comportamento, ma anche per le specifiche modalità della condotta, come le minacce. È stato inoltre chiarito che la prescrizione del reato non era maturata a causa di plurime sospensioni del processo.
Continua »
Oltraggio a pubblico ufficiale: quando è reato?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un individuo condannato per oltraggio a pubblico ufficiale. La sentenza chiarisce che la presenza di altre persone "in attesa" in un commissariato, oltre agli agenti, è sufficiente a configurare il requisito della pluralità di persone richiesto dalla legge per la sussistenza del reato.
Continua »
Oltraggio a pubblico ufficiale: quando si configura?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 11241/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un cittadino condannato per oltraggio a pubblico ufficiale. La Corte ha ribadito un principio fondamentale: per configurare il reato, non è necessario che le frasi offensive siano state effettivamente udite da terzi, ma è sufficiente la mera possibilità che potessero essere percepite. Questa potenzialità, infatti, costituisce un aggravio psicologico per l'agente e lede il prestigio della pubblica amministrazione. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Reato di oltraggio: quando è configurato?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per il reato di oltraggio a pubblico ufficiale. La Corte ha chiarito che, ai fini della configurabilità del reato, il requisito della presenza di più persone è soddisfatto anche se i presenti sono altri pubblici ufficiali, purché non siano lì per lo stesso motivo d'ufficio legato alla condotta oltraggiosa.
Continua »
Oltraggio in luogo pubblico: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso riguardante una condanna per oltraggio a pubblico ufficiale. La Corte conferma che il reato si configura quando l'offesa avviene in un luogo aperto al pubblico, come una stazione di servizio, alla presenza accertata di più persone, respingendo le argomentazioni del ricorrente come generiche e ripetitive.
Continua »
Oltraggio a pubblico ufficiale: quando si configura?
Un cittadino viene condannato per oltraggio a pubblico ufficiale. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, dichiara inammissibile il suo ricorso, stabilendo un principio fondamentale: per configurare il reato, non è necessario che le offese siano effettivamente udite da terzi, ma è sufficiente la mera possibilità che ciò avvenga. Tale potenzialità è considerata un aggravio psicologico che ostacola il lavoro del funzionario. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e a una sanzione pecuniaria.
Continua »
Oltraggio a pubblico ufficiale: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per minaccia e oltraggio a pubblico ufficiale. La Corte ha stabilito che un ricorso deve contenere una critica specifica alla sentenza impugnata e non una generica contestazione. Inoltre, è stato ribadito che il reato di oltraggio a pubblico ufficiale sussiste quando le offese esprimono un disprezzo gratuito legato alla funzione della vittima, e che un presunto stato di stress non è una scusante valida.
Continua »