La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per il reato di occultamento di scritture contabili, negando l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. Il caso riguardava la sottrazione di 32 fatture attive finalizzata all'evasione fiscale. Nonostante la difesa sostenesse che la pluralità di documenti dovesse essere valutata secondo i criteri del reato continuato, i giudici hanno ribadito che il delitto tributario in questione ha natura unitaria. La gravità dell'offesa, desunta dall'elevato numero di fatture occultate, impedisce il riconoscimento della particolare tenuità del fatto, rendendo legittimo il diniego del beneficio.
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